Immobili
Veicoli
Imago
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA / GERMANIA
3 ore
Tappa a Berlino per il presidente Cassis
Il consigliere federale ha incontrato il presidente Steinmeier, il cancelliere Olaf Scholz e la ministra Baerbock
VALLESE
5 ore
Il ristoratore disobbediente contrattacca
L'esercente del Walliserkanne di Zermatt ha presentato una querela contro le autorità che lo avevano arrestato.
SAN GALLO
5 ore
Pena ridotta per l'assassino di Lichtensteig
Una perizia psichiatrica fatta sul 45enne olandese ha attestato una sua scemata responsabilità al momento dei fatti.
SVIZZERA
6 ore
Trapianti, “no” al consenso presunto per la donazione di organi
Un comitato referendario ha depositato oggi oltre 64'000 firme. Si voterà il prossimo 15 maggio
SVIZZERA
7 ore
Lex Netflix: «Il referendum è una pugnalata alla cultura svizzera»
Si voterà il 15 maggio 2022. I referendisti: «Questa legge calpesta il consumatore»
SVIZZERA
8 ore
In aumento i contagi, ma ricoveri e decessi sono in calo
È quanto emerge dal confronto settimanale dell'Ufficio federale della sanità pubblica
BERNA
8 ore
Mister Dati raccomanda la pubblicazione dei contratti per i vaccini
L'UFSP si è finora opposto alla pubblicazione affermando che l'approvvigionamento non è ancora stato completato
SVIZZERA
9 ore
In Svizzera quasi 40mila casi in un giorno
Continua a salire il numero dei contagi. Il bollettino dell'UFSP
SAN GALLO
10 ore
Con le armi softair, sparavano contro una fermata del bus
Due giovani sono stati denunciati a San Gallo. Mercoledì sera sono stati trovati in possesso di armi e munizioni
SVIZZERA
24.05.2021 - 23:020

Uno svizzero su dieci fa uso di sonniferi

È quanto emerge da uno studio dell'Università di Zurigo, che mette luce sul problema

Un uso regolare di benzodiazepine può creare dipendenza, e le conseguenze non vanno sottovalutate

ZURIGO - Tra difficoltà a dormire e attacchi d'ansia, gli svizzeri continuano a consumare troppi sonniferi e farmaci affini.

Lo indica uno studio svolto dall'Università di Zurigo, pubblicato sulla rivista "Neuropsychiatric Disease and Treatment" e riportato dal domenicale "Le Matin Dimanche".

Nel corso del 2018, secondo la ricerca, il 10,5% degli adulti del nostro paese ha ricevuto almeno una prescrizione medica per una benzodiazepina (i farmaci come Xanax, Temesta o Seresta) o un altro sonnifero di tipo Z. Una percentuale che rappresenta uno svizzero su dieci, colpito da ciò che gli autori dell'indagine descrivono come un importante «problema di salute pubblica». Di questi, il 30% ha ricevuto più di cinque prescrizioni in un anno.

Una forte dipendenza
Secondo i ricercatori, le conseguenze di un uso frequente di tali farmaci possono essere gravi: coloro che consumano regolarmente benzodiazepine hanno il 40% di probabilità in più di finire ricoverati (per traumi, ma anche per altri motivi), in un istituto riabilitativo o in una casa di cura.

Questo perché le benzodiazepine creano dipendenza, ed è molto difficile per i pazienti ridurne le dosi. Un uso eccessivo di tali medicamenti può portare poi a disturbi cognitivi e ad episodi di confusione che, nel caso dei pazienti anziani (che sono i più colpiti), possono portare a cadute e fratture. 

Per questo motivo, secondo Christophe Büla, capo del dipartimento geriatrico al CHUV di Losanna, questi trattamenti non dovrebbero essere prescritti per più di due o tre settimane. Negli ultimi anni, le società mediche hanno provato a frenare il problema emettendo una serie di avvertimenti, ma il consumo è rimasto stabile ad un livello elevato.

Motivi organizzativi e scorciatoie
In confronto con altri Paesi, la Svizzera mostra un consumo pro capite elevato: «La proporzione è attorno al 5-7% negli Stati Uniti, come anche in Germania e nel Regno Unito», ha confermato al settimanale Carola Huber, del Dipartimento di ricerca di Helsana, i cui assicurati hanno preso parte allo studio.

Secondo Huber, bisogna fare attenzione agli eccessi, anche perché non ci sono dei dati centralizzati, e i consumatori possono andare da diversi medici e in diverse farmacie. Sulla scelta di prendere benzodiazepine, è anche possibile che i pazienti optino per una soluzione rapida piuttosto che intraprendere un processo lungo e più complicato, come la psicoterapia, secondo l'esperto, che auspica che le nuove generazioni di medici «consapevoli di questo problema» diminuiscano la distribuzione di tali farmaci.

Per quanto concerne la tipologia di persone che maggiormente necessita i sonniferi, gli autori della ricerca hanno indicato che si tratta principalmente di donne, perlopiù anziane e che vivono in città. Circa due terzi delle prescrizioni sono risultate indirizzate a persone facenti parte di questa categoria.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Tato50 8 mesi fa su tio
Purtroppo sono tra quelli che da anni ne devo fare uso. Ho tentato gradualmente di ridurre il dosaggio ma è stato un incubo durato parecchie notti. Quindi sono tornato alla dose prescritta ma almeno la notte ho un pochino di pace; basta già il giorno a rendermi la vita uno schifo !!!!!!!!
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-20 23:52:19 | 91.208.130.89