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10.12.2020 - 12:360
Aggiornamento : 14:51

«No a restrizioni generalizzate. Salviamo la domenica»

Anche la commissione della Sanità pubblica del Consiglio nazionale si schiera contro le decisioni del Governo.

Una lettera chiede al Consiglio federale di valutare prima l'efficacia delle misure annunciate dai Cantoni.

BERNA - No a nuove restrizioni generalizzate dell'attività economica per arginare la diffusione del coronavirus. Lo chiede la commissione della sanità pubblica del Consiglio nazionale in una missiva al Consiglio federale che, a suo avviso, dovrebbe limitarsi ad adottare provvedimenti solo laddove la situazione epidemiologica dovesse richiederlo.

Stando alla commissione, prima di adottare nuovi provvedimenti, il governo dovrebbe prima valutare l'efficacia delle misure annunciate dai Cantoni nei giorni scorsi. Ulteriori provvedimenti andrebbero inoltre limitati ai Cantoni dove la pandemia sta evolvendo in maniera preoccupante. Ad esempio, quando il numero d'infezioni aumenta esponenziale o quando si stima che il sistema sanitario abbia raggiunto i suoi limiti.

Nell'attesa che il Consiglio federale confermi le nuove misure per i settori della ristorazione e del commercio al dettaglio domani, la commissione si appella all'esecutivo affinché questi settori non debbano già chiudere alle 19.00, ma rimangano aperti almeno fino alle 22.00.

Per quanto riguarda la prevista chiusura domenicale, una restrizione che interesserebbe in particolare i settori della ristorazione e del commercio al dettaglio, la commissione vuole che si rinunci del tutto a un provvedimento. Se questi piani dovessero invece essere confermati, il Consiglio federale dovrebbe anche annunciare misure semplici e rapide per compensare le mancate entrate per questi settori.

L'annuncio nei giorni scorsi di ulteriori restrizioni da parte del governo aveva creato molto malcontento tra i Cantoni, specie quelli romandi, che avevano già adottato misure più severe che altrove e si preparavano ad allentarle. Anche il Consiglio di Stato ticinese, ieri, si era detto piuttosto scettico sulle imposizioni di Berna precisando che «il Ticino ha già adottato misure adeguate» e chiedendo al Consiglio federale di garantire un sostegno finanziario e di attivarsi contro gli affollamenti sui mezzi pubblici.

Commenti
 
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Nikko 1 anno fa su tio
Condivido pienamente.
seo56 1 anno fa su tio
Il “dio” denaro é al potere in Svizzera. Mi auguro che il CF non arretri nemmeno di un millimetro
Luca 68 1 anno fa su tio
governanti ridicoli, a marzo hanno gestito bene, ora decisamente no. di doveva chiudere tutto a metà ottobre e sostenere tutti economicamente, i soldi del popolo si devono usare quando serve, e credo che questo sia il momento giusto per non dimenticare nessuno e in particolare i più bisognosi e le aziende e indipendenti anche soprattutto i piccoli
Luca 68 1 anno fa su tio
i nostri governanti sono ridicoli, adesso si fa scarica barile tra cantoni e confederazione, e tutto confonde e innervosisce la popolazione, mentre i contagi non scendono come dovrebbero. a marzo a deciso tutto la confederazione e a gestito bene senza troppe polemiche, a maggio si è riaperto in maniera indecente e adesso fanno i burattini, dovrebbero vergognarsi, si sa benissimo cosa si deve fare per limitare i contagi, ma non hanno le .... per fare quello che è giusto perché ci sono troppi interessi economici dietro. stiamo facendo una figuraccia verso il resto del mondo, un paese ricco come la Svizzera. potrebbero chiudere tutto e aiutare tutti, in fondo sono soldi del popolo, sé non si usano adesso che servono allora quando?
Yoebar 1 anno fa su tio
È semplice, i cantoni aspettano che sia la confederella a decidere così è la confederella che paga e i cantoni se ne lavano le mani e risparmiano.
roma 1 anno fa su tio
@Yoebar vero
Volpino. 1 anno fa su tio
Ma basta con questo patetico teatrino di interessi particolari. A furia di perdersi nei dettagli ne risente tutta la popolazione. Il CF deve prendere in mano la situazione dato che parecchi Cantoni hanno fallito.
#Cleo 1 anno fa su tio
bisognava chiudere prima, per poter concedere un Natale un pelino più tranquillo, ora si cerca di correre ai ripari, facendo ancora più Danno, troppo tardi a mio parere. CONCEDETE LO STATO STRORDINARIO ORA.
Mirketto 1 anno fa su tio
Se andiamo avanti ad aspettare arriviamo a Natale del 2021 però....secondo è meglio adesso per poi essere liberi più in la.....
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