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BERNAL'epidemia porta emergenza: tutti i soldati rimangono in servizio

19.03.20 - 15:08
Sul territorio nazionale operano 250 militi, presto saranno 700
Ti-press (Alessandro Crinari)
L'epidemia porta emergenza: tutti i soldati rimangono in servizio
Sul territorio nazionale operano 250 militi, presto saranno 700
La mobilitazione dell'esercito si è resa necessaria per sostenere le autorità cantonali

BERNA - “Tutti i congedi sono soppressi". Così il brigadiere Raynald Droz, Capo di stato maggiore del Comando Operazioni, ha spiegato in conferenza stampa quanto alta – a causa del Coronavirus - sia l'attenzione in seno all'esercito.

"I soldati restano in servizio", ha sostenuto Droz dicendosi consapevole che si tratta di una misura dura per gli stessi militi e per le loro famiglie.

Il brigadiere ha poi sottolineato come, per garantire la sicurezza dei militi, siano state prese misure supplementari: è ad esempio vietato l'alloggio in strutture sotterranee (bunker, ndr) ed è stato ridotto il numero di soldati che mangia in contemporanea.

Il brigadiere ha poi annunciato che dai cantoni sono giunte 63 richieste, "ma queste aumentano di ora in ora". Finora l'esercito ha risposto positivamente a 28 di esse e 6 sono già terminate. I soldati sul campo sono 250, ma sono destinati a salire rapidamente a 700. Le priorità delle forze armate sono quella di sostenere le autorità cantonali soprattutto nel settore sanitario e quella di alleviare le forze di polizia nei loro compiti. Ad esempio per quel che concerne la sorveglianza delle ambasciate.

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