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SVIZZERA
25.02.2020 - 08:480

Assistenti di volo in protesta: «Non vogliamo pernottare in Italia»

Il personale di cabina svizzero che si trova giornalmente a dover dormire a Milano non gradisce più questa situazione

ZURIGO - L'equipaggio dell'Helvetic Airways non si sente sicuro a pernottare nel Nord Italia, non lontano dalla zona isolata a causa del coronavirus.

L'Italia è il Paese con più infezioni da coronavirus in tutta Europa. Il comune di Codogno è l'epicentro dell'epidemia, e ogni giorno, a solo un ora di distanza, atterra un volo dell'Helvetic Airways, per conto della Swiss. In seguito, gli assistenti di volo pernottano in zona. Negli ultimi tempi però l'equipaggio della cabina non si sentirebbe più a proprio agio, come ci conferma un assistente di volo della Swiss: «Anche a Milano le scuole sono chiuse ed i negozi sono praticamente vuoti. Non credo che sia giusto che Swiss mandi ancora il proprio equipaggio a pernottare in zona. Ci deve essere una soluzione per far sì che l'equipaggio di volo non debba più passare le proprie notti in loco». 

Helvetic Airways ha confermato che giornalmente una decina di membri dell'equipaggio di cabina pernottano a Milano Malpensa. Situazione che non dovrebbe cambiare a breve, visto che secondo le informazioni di sicurezza ufficiali non ci sarebbe motivo di interrompere i voli con l'Italia. È ciò che conferma un portavoce della compagnia aerea. «L'equipaggio è sempre stato informato regolarmente e dettagliatamente sin dall'inizio dell'epidemia, e a bordo sono sempre disponibili mascherine e altri strumenti di protezione personale».

Anche Swiss, il committente, non percepisce ancora la necessità di agire. La stessa compagnia aerea vola infatti a Venezia e Firenze una volta a settimana, e l'equipaggio di queste cabine passa anch'esso la notte regolarmente in Nord Italia. I collaboratori Swiss hanno comunque la possibilità di non entrare in servizio in casi eccezionali e giustificati. Questo perché la compagnia aerea collabora con "Kapers", il sindacato del personale di cabina. Il contratto collettivo di lavoro prevede infatti una clausola sicurezza per i propri dipendenti in determinate situazioni, come ad esempio il dispiegamento in aree calde e di crisi. Da parte loro, Helvetic Airways ha affermato invece di non avere una clausola del genere. 

Commenti
 
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Tato50 1 anno fa su tio
Credo che la possibilità di essere infettati possa avvenire anche a bordo dell'aereo; a meno che fanno un "tampone" a tutti prima di farli salire. Certi commenti che "non vogliono lavorare" o "creare astio tra l'Italia e la Svizzera lasciano il tempo che trovano. Primo, il personale di bordo lavora e vuole sicurezza nei momenti di pausa, secondo se c'è qualcuno che crea astio tra le due Nazioni non è certo la Svizzera visto che ci prendono per il naso (eufemismo) da almeno 5 anni sul famoso trattato che giace nei cassetti di Roma. Certo è difficile trattare con una Nazione che cambia Governo come io il pigiama ;-((
sedelin 1 anno fa su tio
in italia no, ma sull'aereo dove c'è un condensato di virus sì: maledetta ignoranza!
anndo76 1 anno fa su tio
@sedelin come hai ragione...ogni scusa e' buona per non lavorare
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