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Guardando al futuro: il KOF prevede che nel 2020 la spesa sanitaria aumenterà del 3,3% e nel 2021 del 3,6%.
SVIZZERA
19.11.2019 - 10:230
Aggiornamento : 11:17

Salari e invecchiamento alimentano i costi della sanità: spendiamo 10'261 franchi pro capite l'anno

L'incremento, secondo lo studio semestrale del KOF, raggiungerà quest'anno il 3,6%

di Redazione
ats

ZURIGO - I costi della sanità pubblica continuano a crescere: stando al nuovo studio semestrale del KOF, l'incremento raggiungerà quest'anno il 3,6%. L'aumento è dovuto alla crescita dei salari e all'invecchiamento della popolazione.

In base allo studio presentato oggi dal Centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo (KOF), la crescita per il 2019 è superiore a quella dei due anni scorsi: secondo i dati definitivi, nel 2018 i costi sanitari sono aumentati del 2,7% e nel 2017 del 2,9%.

Il KOF prevede inoltre che nel 2020 la spesa sanitaria aumenterà del 3,3% e nel 2021 del 3,6%. Se si considera la crescita relativamente più lenta del prodotto interno lordo (PIL), il rapporto tra spesa sanitaria e PIL è destinato a salire dal 12,4% del 2017, al 12,9% nel 2021.

Per l'anno in corso la spesa sanitaria pro capite dovrebbe ammontare a 10'261 franchi. Nel 2020 dovrebbe salire a 10'502 franchi e - se non si rallenterà la tendenza - a 10'774 franchi nel 2021.

Per il 2019 è previsto un aumento dei salari nel settore sanitario superiore agli scorsi anni, come pure un più forte incremento delle persone anziane. Gli esperti del KOF prevedono in particolare che la spesa per i "servizi di supporto", che comprendono le analisi di laboratorio, continuerà a crescere fortemente, anche se ad un ritmo più moderato rispetto al recente passato.

Continua inoltre il progressivo trasferimento dalle cure stazionarie a quelle ambulatoriali, mentre l'incremento di persone bisognose di cure infermieristiche determinerà un ulteriore crescita delle "cure di lunga durata".

Anche l'importanza del settore sanitario per l'economia svizzera continua a crescere. Tra il 1997 e il 2017, la quota parte del settore per rapporto al valore aggiunto complessivo è passata dal 3,9% al 7,3%. Nel 2017, le persone impiegate nel settore sanitario erano 281'590, ciò che corrisponde al 7,3% di tutti i salariati (secondo i dati calcolati in equivalenti a tempo pieno).

Commenti
 
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Nmemo 1 anno fa su tio
La solita storia delle statistiche. Ci sono persone anziane che pagano più premi della quantità di prestazioni (costi) che consumano. Purtroppo anche tra i giovani sussistono casi di malattie croniche e costose. Il principio di sussidiarità dovrebbe prevalere su ogni altro argomento.
interceptors 1 anno fa su tio
Nel mio nucleo famigliare di 4 persone, spendo ogni anno la stessa cifra in premi....e non andiamo mai dal medico..e io non ho nemmeno la complementare..sono confuso
miba 1 anno fa su tio
Pretesti/scuse per continuare a legittimare la rapina legalizzata dei premi?
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