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BERNA
19.08.2019 - 12:110

Proroga e modifica del CNL del personale domestico, al via consultazione

Il CNL è stato prolungato a scadenza triennale ed è attualmente valido fino al 31 dicembre 2019

BERNA - Il salario minimo per il personale domestico dovrebbe essere aumentato, così come dovrebbe essere prorogato il contratto normale di lavoro (CNL) in questo ambito. Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha avviato lo scorso venerdì una consultazione in tal senso che si concluderà il prossimo 17 ottobre.

Il CNL personale domestico, in vigore da gennaio 2011, è stato prolungato a scadenza triennale ed è attualmente valido fino al 31 dicembre 2019.

Nell'ambito delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone, scrive il DEFR, "nella seduta del 2 luglio 2019 la Commissione tripartita della Confederazione ha deciso di chiedere al Consiglio federale la proroga di tre anni del CNL per il personale domestico e, allo stesso tempo, l'adeguamento dei salari minimi a partire dal primo gennaio 2020". La proroga e la modifica dell'ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico sono ora oggetto di una procedura di consultazione tra Cantoni, partiti politici e cerchie interessate.

Nel settore dell'economia domestica la quota di stranieri è ancora superiore alla media svizzera e il divario salariale tra la Confederazione e i Paesi di origine dei lavoratori stranieri impiegati in questo ambito è notevole, indica il rapporto esplicativo pubblicato oggi. Inoltre, il livello salariale in questo settore è inferiore a quello dell'intera economia, "il che giustifica un maggior numero di controlli in questo ramo per combattere gli abusi", viene precisato.

La Commissione tripartita, considerando anche le ripetute violazioni riscontrate in questo ambito lavorativo, chiede di stabilire salari minimi vincolanti, aumentandoli dell'1,6% rispetto a quelli attualmente percepiti. Il nuovo salario minimo - senza indennità - per il personale non qualificato dovrebbe aumentare da 18,90 a 19,20 franchi (20,90 comprese le indennità), mentre per i lavoratori qualificati con un Attestato federale di capacità (AFC) si chiede una progressione del salario minimo da 22,85 a 23,20 franchi (25,25 con indennità).

La procedura di consultazione viene eseguita in modo abbreviato, precisa il DEFR.

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