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SVIZZERA
07.08.2019 - 12:000

Il metodo utilizzato per misurare il THC è confermato

Respinto il ricorso di un coltivatore di canapa di San Gallo. La legge parla chiaro: se il tenore di THC supera l'1% si tratta di sostanze stupefacenti

LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso di un coltivatore di canapa di San Gallo, che contestava il metodo utilizzato per la misurazione del tenore di THC a causa dell'assenza di basi legali.

Il sangallese reputava le norme insufficienti per convalidare le misurazioni di THC e contestava quindi una sua condanna per violazione della Legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope.

Nell'azienda del ricorrente, che da anni è attivo nel settore della canapa, c'erano 519 fiori di canapa, 588 semi, 2900 piantine e 2100 talee. L'uomo produce in particolare uno sciroppo per la creazione di un liquore, con un utile mensile di circa 25'000 franchi.

A causa del superamento del limite di THC, il Tribunale cantonale di San Gallo lo ha condannato nell'aprile del 2018 ad una pena pecuniaria sospesa di 180 aliquote giornaliere da 80 franchi, oltre che al pagamento di un risarcimento allo Stato di 100'000 franchi.

Il TF ha confermato ora la sentenza, affermando che la legge parla chiaro: se il tenore di THC supera l'1% si tratta di sostanze stupefacenti. Le basi legali sono quindi assicurate e i metodi di misurazione utilizzati sono corretti. Lo scopo finale - ha ricordato l'Alta corte di Losanna - è quello di protegge la salute dei cittadini.

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