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15.07.2019 - 21:200

È un talento del badminton, ma gli studi potrebbero rallentarla

Il liceo che frequenta Dounia Pelupessy non offre la possibilità di frequentare una classe per sportivi d'élite. Il padre: «Le serve più tempo libero»

LOSANNA - Ha 17 anni e fa parte dell’élite europea di badminton. Ma teme che la sua carriera venga bloccata per colpa degli studi. Lei è Dounia Pelupessy. 

Il problema? Vorrebbe studiare in una classe per sportivi d’élite, che prevede orari privilegiati che consentono di frequentare gli allenamenti, ma - riferisce 24 heures - l’istituto non offre questa possibilità, perché la domanda è troppo bassa. 

La ragazza, infatti, frequenta il percorso di studi generali presso il liceo di Beaulieu. Mentre l'opzione di essere inserita in una classe di sportivi d’élite è prevista solo per il percorso che porta all’ottenimento della maturità.

«È davvero frustrante - dice la ragazza - sono riuscita a crescere, ma tutti i miei concorrenti beneficiano di “agevolazioni” nei loro studi che li aiutano nell’impegno che possono mettere negli allenamenti. Io mi ritrovo stanca, con meno tempo libero e la testa occupata. Alla fine questo potrebbe fare la differenza». 

Ma il direttore della scuola si difende: «Sono almeno dieci anni che non c’è una classe per sportivi d’élite e talenti artistici. Ci vorrebbero 20 allievi e noi non li abbiamo. Sono state anche sperimentate le classi miste, ma non ha funzionato».

Il padre di Dounia, però, sottolinea di avere ricevuto delle proposte dalla Francia e dai Paesi Bassi, che vorrebbero ospitare sua figlia. «Potrebbe essere una possibilità per beneficiare di una struttura migliore». Ci sono altre strutture in Svizzera che potrebbe frequentare la 17enne, ma il tedesco è una barriera. Ha ricevuto un invito anche dal Centro di studi sportivi di Losanna (ECSEL) che però per il padre «non è adatto»: «Mia figlia ha solo bisogno di avere più tempo libero, ha già chi l’allena, serve solo un orario scolastico più flessibile».

Robbert de Kock, presidente di Swiss Badminton, ammette che offrire delle classi per sportivi d’élite è impegnativo e costoso, «ma bisogna pensare che formare atleti che diventeranno eccellenze svizzere porterà prestigio in termini d’immagine a tutti». Uno sport come il badminton «non offre tanti talenti come il calcio o l’hockey» e creare scuole o centri specifici non è possibile. «Swiss Olympic conosce il problema e dialoga con il mondo politico, ma non penso che troveranno una soluzione a breve termine».

Commenti
 
gigipippa 6 mesi fa su tio
Lo sport a livello professionale è basato sul sistema del capitalismo piramidale, oltre a generare qualche campione genera anche molti insuccessi. La Svizzera a maggior ragione investe molto per la formazione dei giovani dando a tutti ottime opportunità.
senzapretese53 6 mesi fa su tio
"problemi gràss". Cosa è importante e per chi?
senzapretese53 6 mesi fa su tio
"problemi gràss". Cosa è più importante e per chi?
Valerio Castellani 6 mesi fa su fb
Il traguardo include sacrificio e voglia di arrivare non solo nello sport 🥎 ma anche in generis 🍀👁
Cesare Saldarini 6 mesi fa su fb
Il passaggio chiarificatore è quello dove il padre ritiene che ECSEL non sia adatto. Il che mostra come le pretese hanno poco senso.
Viperus 6 mesi fa su tio
Per forza che poi i nostri sportivi non emergono quasi da nessuna parte,.....
gabola 6 mesi fa su tio
Il tedesco una bariera,a losanna non va bene,l'important l'è avec i idee in ciar,pero la francia e i paesi bassi van bene? Un altro papa che rovinera la cariera alla figlia con le sue idee
matteo2006 6 mesi fa su tio
@gabola Con tutto rispetto se dovessi scegliere una struttura non completamente adeguata, con limitazioni, in più con il "problema" del tedesco io vado dritto dritto dove hanno le strutture giuste e oltre allo switzerdüch sanno anche parlare altro. In Svizzera lo sport e i ragazzi non sono seguiti adeguatamente dalla federazione, spesso si viene lasciati da soli e tocca accollarsi tutte le spese, pochi sport come l'hockey il calcio ma se puoi inizi ad uscire vedi tutti i limiti, questa è la mia impressione e che si debba fare molto di più.
Leila Bianchi 6 mesi fa su fb
Scuola per sportivi d’élite a Tenero. La lingua non è una barriera, hanno corsi appositi extra per chi è di madrelingua non italiana. E ce la fanno egregiamente.
Valerio Castellani 6 mesi fa su fb
A qualcosa si deve rinunciare tutto non di può fare 👁🐝🌹🌹🐝🐝🐝🌹🌹🌹🍀🍀🍀🍀☮️👍
Bayron 6 mesi fa su tio
No comment!!!!
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