Keystone (archivio)
GINEVRA
11.03.2019 - 17:120

Scandalo rimborsi, due municipali in procura

Guillaume Barazzone (PPD) e Rémy Pagani (Ensemble à Gauche) saranno ascoltati dal Ministero pubblico sullo scandalo delle spese allegre che ha investito l'esecutivo

GINEVRA - Nuova tappa a Ginevra nella vicenda delle spese allegre dei municipali: due membri dell'esecutivo, Guillaume Barazzone (PPD) e Rémy Pagani (Ensemble à Gauche), saranno ascoltati dal Ministero pubblico in qualità di imputati.

La notizia, diffusa stamane da Le Temps, è stata confermata dalla procura ginevrina. Due altri municipali, Sami Kanaan (PS) e Esther Alder (Verdi), saranno dal canto loro ascoltati in qualità di persone informate dei fatti.

Lo scorso 7 novembre la giustizia ginevrina aveva perquisito a più riprese gli uffici dei membri del Consiglio amministrativo cittadino (il municipio), sequestrando dei documenti. Dopo un'analisi, ha deciso di convocare quattro membri dell'esecutivo. Le audizioni si svolgeranno alla fine del mese o a inizio aprile, ha precisato il Ministero pubblico.

La vicenda è emersa a inizio novembre 2018, quando la Corte dei conti ha pubblicato un rapporto in cui denunciava gli eccessi e l'uso improprio di rimborsi concessi per le spese di viaggio e ristorazione da parte di cinque municipali.

Fra questi il consigliere nazionale Guillaume Barazzone, che si è visto rimborsare 42'000 solo per il 2017, di cui oltre 17'000 franchi per spese di telefonia mobile. Il politico ha annunciato che lascerà il Consiglio nazionale alla fine della legislatura e non si ripresenterà alle elezioni per il municipio nel 2020. Rémy Pagani aveva speso 23'000 franchi.
 
 

Commenti
 
LAMIA 8 mesi fa su tio
Se si aprisse il vaso di Pandora vedresti quanti esecutivi cantonali e comunali finirebbero in procura
F/A-18 8 mesi fa su tio
@LAMIA Sono d'accordo con te, nel mio comune per esempio il sindaco non vive lì ed è pure candidato al gran consiglio, ma chi vogliamo prendere in giro?
F/A-18 8 mesi fa su tio
@LAMIA Pienamente d'accordo con te, noi abbiamo per esempio un sindaco che non risiede in paese ed è pure candidato al gran consiglio, però vedo che nessuno solleva questioni, alle nostre latitudini la vergogna non è di casa.
F/A-18 8 mesi fa su tio
Beh, almeno in quel di Ginevra certi rimborsi sono riconosciuti come scandali, qui da noi in Ticino invece sono una prassi oramai normale, senza più vergogna e senza nessun imbarazzo. Che sia un motivo di vanto per le prossime elezioni?
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