Keystone
BERNA
08.03.2018 - 08:250

Un'iniziativa per la donazione di organi

Swisstransplant sostiene l’iniziativa e, a tale scopo, collabora strettamente con il comitato promotore dell’iniziativa

BERNA – L’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» richiede un cambiamento nella donazione degli organi verso il modello del consenso presunto. Swisstransplant sostiene l’iniziativa e, a tale scopo, collabora strettamente con il comitato promotore dell’iniziativa della Jeune Chambre Internationale (JCI) Riviera.

In qualità di Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi e tessuti, Swisstransplant è interessata a un dibattito obiettivo: «il modello del consenso presunto contribuisce a creare chiarezza e sicurezza per tutti, sostenitori della donazione di organi, indecisi e oppositori». In occasione di tre giorni di raccolta a livello nazionale intendono convincere la popolazione a sostenere l’iniziativa con la propria firma. 

I sondaggi dicono che l’85 per cento della nostra popolazione è di regola favorevole o molto favorevole al tema della donazione di organi. Tuttavia, poiché ancora troppo spesso la volontà di donare gli organi non è documentata (tessera di donatore, testamento biologico) o poiché i documenti in questione non sono accessibili o sono andati perduti, il personale sanitario deve indagare sulla presunta volontà della persona deceduta parlando con i familiari. Nel 60 per cento dei casi vi è un rifiuto e i feedback provenienti dagli ospedali lasciano presupporre che nel 75 per cento di essi la volontà della persona deceduta non fosse nota ai familiari.

Consenso presunto e tasso di donazioni

Il modello del consenso presunto è destinato a fornire chiarezza e sicurezza. Ad apportare un impatto più importante saranno la formazione del personale medico specializzato, l’ottimizzazione dei processi e la gestione della qualità, le strutture e le risorse dell’ospedale nonché la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Rimane il problema dell’elevato tasso di rifiuto, per lo più dovuto alla mancata conoscenza della volontà della persona deceduta. Basarsi su un documento cartaceo non è più al passo con i tempi.

Una soluzione che si è dimostrata efficace

Recentemente i Paesi Bassi hanno introdotto il consenso presunto. In questo modo seguono paesi come l’Austria, il Belgio, la Francia, l’Italia, il Portogallo e la Spagna, per citarne alcuni. Da questi paesi non giungono indicazioni che la volontà dei familiari non sia stata presa in considerazione. I colloqui con i familiari si svolgono come in precedenza, ma in condizioni migliori rispetto a oggi, in quanto le persone che non intendono donare gli organi possono iscriversi a un registro elettronico. In caso di emergenza il personale sanitario si limiterà a consultare il registro: se una persona deceduta è registrata come non donatore, non sarà necessario svolgere alcun colloquio con i familiari. In mancanza di tale registrazione, durante il colloquio sarà necessario valutare se esistono indicazioni contro la volontà di donare. In caso contrario, i familiari potranno acconsentire alla donazione degli organi con la coscienza tranquilla.

Tre giorni di raccolta a livello nazionale

Sono stati organizzati tre giorni di raccolta nazionali:
– Sabato 21 aprile 2018
– Sabato 30 giugno 2018
– Sabato 15 settembre 2018 (Giornata nazionale della donazione di organi).

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Ultimo aggiornamento: 2018-06-24 12:56:06 | 91.208.130.86