Keystone
Susanne Ruoff
SVIZZERA
07.02.2018 - 06:450

Quei 78 milioni in sussidi che AutoPostale non doveva avere

Escamotage per ricevere più sovvenzioni, da Berna ma forse anche dai cantoni. Il direttore dell'Uft: «Profondamente deluso, non me lo sarei mai aspettato»

BERNA - Una serie di trasfermenti interni di utili e costi fra i vari business della Posta, questo per coprire i guadagni eccessivi riportati da AutoPostale e che mettevano a rischio lo stanziamento delle sovvenzioni statali. Il “gioco di prestigio” contabile ha permesso al gigante giallo di ricevere sussidi per 78,3 milioni di franchi dalla Confederazione per il periodo che va dal 2007 al 2015, come ha riportato ieri l'Ufficio federale dei trasporti (Uft). Dal canto suo la Posta, che ha solo recentemente scoperto quanto successo, si è detta pronta a restituire quanto ricevuto.

«Da un'impresa statale non me lo sarei francamente mai aspettato», ha commentato ieri in conferenza stampa il direttore dell'Uft Peter Füglistaler, «sono profondamente deluso, orchestrare un falso di questo tipo, e solo per ricevere dei sussidi...».

Ma la richiesta di rimborso da parte di Berna potrebbe essere solo l'inizio: è possibile, infatti, che grazie ai dati falsati l'azienda abbia ricevuto sovvenzioni anche a livello cantonale. «Lo schema era elaborato ed è stato realizzato ad arte, ed è certamente illecito», conclude Füglistaler. L'Uft si muoverà in ogni caso per presentare un reclamo ufficiale.

Dal canto suo in quel della Posta regna la costernazione: l'amministratrice delegata Susanne Ruoff si è scusata pubblicamente davanti ai media e ha espresso il suo rammarico. Oltre alla volontà di restituire quanto prima quei 78 milioni sono state prese misure anche a livello dell'organico: il capo di AutoPostale e il direttore finanziario sono stati licenziati.

Verrà inoltre avviata un'indagine per mezzo di un attore esterno all'azienda: «Abbiamo il dovere di fare chiarezza», spiega Ruoff, «per me è importante risolvere la questione più rapidamente possibile, così possiamo rinconquistare la fiducia perduta».

Commenti
 
Bluechips 9 mesi fa su tio
Caro Frankeat, da noi, purtroppo, si guarda solo a sud; tuttavia, basterebbe leggere i giornali francesi, inglesi e, soprattutto, tedeschi per vedere che il malcostume è diffusissimo ovunque. Negli anni passati in Ticino ci sono stati un certo numero truffatori tedeschi che hanno lasciato il segno.
roma 9 mesi fa su tio
W la privatizzazione delle PTT...
miba 9 mesi fa su tio
L'amministratrice delegata non ne era al corrente??? E poi aggiunge anche che abbiamo il dovere di fare chiarezza in modo da poter riconquistare la fiducia perduta. Scusate ma questa è ipocrisia nonché faccia di bronzo elevate alla massima potenza e purtroppo chissà quanti boccaloni ci cascano ancora....
Frankeat 9 mesi fa su tio
Fosse successo in Italia, il blog si riempirebbe di personaggi (compreso il sottoscritto) che scriverebbero commenti del tipo "Italian style" oppure "Niente di nuovo, sono azzurri, ce l'hanno nel DNA", ecc. Ma adesso come la mettiamo?
pontsort 9 mesi fa su tio
@Frankeat Solo che in italia (e probabilmente anche in ticino) i responsabili sarebbero tutti spariti assieme ai soldi.
Frankeat 9 mesi fa su tio
@pontsort Ma anche nei Grigioni, leggendo la cronaca di ieri.
Pepperos 9 mesi fa su tio
@Frankeat Una questione di mentalità! Avevo la cassa malati ( mia Madre ) sede loanna , non le dico il cartaceo talvolta inleggibili e quindi difficilmente chiari. Passato a cassa malati zurighese corrispondenza chiara e pagamento entro 7gg.
Evry 9 mesi fa su tio
Questo è solo l'Iceberg dell'amministrazione federale. Oggi possono dare la mano a tutte quelle del malgoverno !! VERGOGNA !!!!!
WGWG 9 mesi fa su tio
Uno dei tanti furti legalizzati “se la va la ga i gamb”
casi89 9 mesi fa su tio
e la direttora rimane incollata alla sedia.anche lei dovrebbe lasciare per subito il posto in quanto ha omesso di controllare.ma oramai solo i piccoli vengono impiccati.
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