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BERNA
28.01.2018 - 08:280
Aggiornamento : 14:44

Malattia del legionario, si impennano i casi in Svizzera

Nel 2017 sono stati quasi 500 quelli segnalati all'UFSP. Un aumento del 35% rispetto all'anno precedente

BERNA - Sono quasi 500 le persone in Svizzera che, nel corso del 2017, sono state colpite dalla cosiddetta "malattia del legionario". Una cifra - riferisce la “SonntagsBlick” citando le nuove cifre pubblicate dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) - che costituisce un incremento del 35% rispetto ai casi segnalati nel corso dell’anno precedente.

Il contatto con la legionella, il batterio responsabile della malattia respiratoria, avviene in prevalenza in luoghi in cui sono in funzione sistemi di condizionamento dell’aria, di umidificazione o di ricircolazione delle acque. Il batterio prolifera in acqua stagnanti tra i 25 e i 45 gradi Celsius. L'infezione viene trasmessa «tramite l'inalazione di goccioline contaminate». L'UFSP non dispone del numero dei decessi dovuti alla malattia, ma presume che per il 5-10% dei pazienti questa risulti letale, nonostante il trattamento antibiotico

L’aumento dei casi di legionellosi a livello nazionale preoccupa la Confederazione. «La situazione al momento non è sotto controllo», ha dichiarato Daniel Koch, Capo della Divisione malattie trasmissibili dell’UFSP. I 500 casi del 2017 sarebbero infatti solo la punta dell’iceberg. «A noi vengono segnalati unicamente i casi più gravi. Quelli in cui vi è un ricovero in ospedale», precisa Koch, convinto che il numero effettivo di infezioni sia ben superiore. Per questo motivo, la Confederazione ha formato una task-force ad hoc per la situazione. «Operiamo trasversalmente tra le diverse divisioni per frenare il contagio», ha spiegato Koch.

Commenti
 
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mauro.damian 2 anni fa su tio
SI, ESISTE, la domanda è perchè le aziende (compresi gli ospedali) non la vogliono installare nonostante i certificati di abbattimento del batterio della legionella? www.newwaveproject.ch
Wunder-Baum 2 anni fa su tio
Senza perdere di rispetto a nessuno, ma molto malattie sono riapparse anche con l'aumento dell'immigrazione di massa ! Teniamo anche presente questo importante aspetto !
Oliver Lips 2 anni fa su fb
Amauri Castilho Dias
Romy Ribi 2 anni fa su fb
Dove c'è il sistema di aria condizionata c'è questo pericolo!!! Mia domanda; non esiste una sostanza disinfettante tipo killer... che uccide il batterio nei tubi?
Julia Ania Baur 2 anni fa su fb
...bisognerebbe pulire regolarmente questi impianti una volta installati, spesso ciò non viene fatto, poiché è un costo che sembra inutile... purtroppo.
Raffaella Norsa 2 anni fa su fb
Basta tenere pulito, purtroppo però in moltissimi casi questo non avviene!
Romy Ribi 2 anni fa su fb
Raffaella Norsa Ma come fa a pulire nel tubo all'interno tra l'apparecchio esterno e quello interno? Io faccio i filtri due volte al mese e l'inizio del tubo, di più non posso!
Mauro Damian 2 anni fa su fb
la pulizia del condotto (tubo) è quasi impossibile, però esiste la tecnologia studiata e realizzata appositamente: non è invasiva, non consuma ed è ecologica. Perchè non la installano?
Lourmarin 2 anni fa su tio
Quali sintomi? Come si manifestano?conseguenze? Cure? Informazioni utili che mancano.
vulpus 2 anni fa su tio
La ventilazione nei famosi stabili minienergie potrebbe essere anche una causa di propagazione?
mauro.damian 2 anni fa su tio
@vulpus sicuramente le abitazioni "passive" come le abitazioni certificate minienergie o casaclima, sono le più esposte alle infezioni: l'aria interna viene forzatamente ricircolata con un impianto di ventilazione forzata (molte volte con un deumidifcatore accoppiato ad uno scambiatore) ma un microrganismo patogeno o un VOC rimane e prolifera più velocemente. Abbiamo risolto molti casi di infezione con costi assolutamente contenuti, dal basso consumo e non invasivi info@newwaveproject.ch

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