SAN GALLO
02.02.2017 - 16:560

Rimborso IVA sulle fatture Billag, un primo passo

La sentenza odierna del TAF ha stabilito che la società dovrà risarcire a un ricorrente l'imposta risarcita prima del 2015

SAN GALLO - Una prima sentenza del Tribunale amministrativo federale ha stabilito che Billag dovrà restituire l’IVA percepita indebitamente sul canone radiotelevisivo a un cittadino che ha fatto ricorso.

Per anni la Billag ha riscosso dai cittadini svizzeri l'IVA del 2.5% sul canone radiotelevisivo. Il 13 aprile 2015, tuttavia, il Tribunale federale ha stabilito che applicare l’IVA su questo canone era ingiustificato. L’ACSI, la FRC e la SKS hanno allora chiesto che quanto è stato pagato in eccesso venisse rimborsato ai consumatori. Per mettere in pratica questo proposito le tre associazioni hanno lanciato un’azione collettiva, riunendo oltre 4'000 consumatori, per ottenere il rimborso dei versamenti ingiustificati.

Un primo passo - La sentenza di oggi del Tribunale amministrativo federale (TAF), che concerne soltanto il singolo caso di un cittadino, rappresenta un primo importante passo verso quanto chiesto dall’Alleanza: Billag dovrà restituire al ricorrente l’IVA percepita prima del 2015. Bisogna tuttavia considerare che la decisione è suscettibile di ricorso al Tribunale federale e sarebbe sorprendente se l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), l’autorità competente in materia, non lo presentasse.

La questione però, per l’ACSI e i suoi alleati, non è risolta. L’auspicio dell'Associazione consumatori è infatti che a poter beneficiare della restituzione non sia soltanto il cittadino il cui ricorso è stato accolto oggi, bensì tutti i consumatori che hanno pagato il canone.


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