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SVIZZERA
01.11.2016 - 19:310

In ufficio ma già stanchi, in Svizzera chi lavora dorme sempre meno

E i datori di lavoro offrono corsi "per dormire meglio". I sindacati: «Una presa in giro, sul posto di lavoro c'è troppa pressione»

ZURIGO - Al lavoro con le occhiaie, primo pit-stop alla macchinetta del caffé. In Svizzera chi lavora al 100% spesso e volentieri dorme troppo poco.

Per questo motivo alcune aziende svizzero-tedesche hanno iniziato a proporre seminari sul sonno. Quanto bisogna dormire, come fare a “staccarsi” e come ottenere il massimo dal proprio riposo. I benefici hanno superato le attese: «Un dipendente che dorme abbastanza si ammalerà più difficilmente, sarà più produttivo e ricettivo. Se dovrà lavorare a contatto con i clienti sarà anche più simpatico e propositivo», spiega Kathin Uehli della Suva.

A dormire meno, stando all'esperta del sonno Eva Birrer della Seelkinik di Brunnen (SZ), sarebbero i giovani professionisti: «Dopo una giornata di lavoro arriano a casa e si dedicano fino alle ore piccole ai loro hobby e alle cose che hanno trascurato durante la giornata». Un comportamento pericoloso: «L'affaticamento costante può avere gravi ripercussioni e può portare anche alla depressione», spiega Birrer.

Fra le altre categorie a rischio ci sono gli stakanovisti: «Non riescono più a uscirne, ci pensano anche quando sono a casa magari dopo gli straordinari». A farne le spese, oltre alla salute, anche la qualità del loro lavoro.

«Da una parte i datori chiedono sempre di più e ti mettono sotto pressione, dall'altra invece ti offrono un corso“ per dormire meglio”. È ironia luciferina, come se i commercianti di vini si mettessero a finanziare seminari “per rimanere astemi”», non usa certo mezze parole Pepo Hofstetter di Unia. Quale quindi la soluzione? «Bisogna ridurre la pressione sul posto di lavoro e fuori, ormai il confine fra tempo libero e non è sfuocato e le notti insonni sono dietro l'angolo. Così non va bene».

 

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Commenti
 
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tazmaniac 3 anni fa su tio
Beh, ha ragione da vendere... dopotutto ad oggi siamo entrati in una generazione di avidi schifosi, che pensano solo e sempre ad arricchire se stessi, strafottendosene della società e di conseguenza del futuro di tutto il mondo. Da anni stanno sempre più spennando e annientando il ceto medio, ovvero, il ceto che da sempre è la spina dorsale dell'economia mondiale.
Don Quijote 3 anni fa su tio
Che generazione di pappamolla! Si sta andando sempre di più nel ridicolo. Non ci sono più uomini ... mi si accappona la pelle.
gabola 3 anni fa su tio
abbassare lo stipendio cosi uno non puo piu uscire...o forse basta aumentare la cassa malati!!
miba 3 anni fa su tio
Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi. perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto. Ed il Dalai Lama ha proprio ragione!
Neuronestanco 3 anni fa su tio
e certo perché uno se lavora al 100 deve solo dedicarsi al lavoro, perché chi lavora al 100 non a una casa non a una famiglia e non può avere dei hobby, dorme e lavora lavora dorme .. quante genialate cari miei
SosPettOso 3 anni fa su tio
Perché 1 voto su 8 su <em>altro</em> o su <em>No, mai</em> vale 11 percento mentre che 1 voto (sempre su 8) su <em>Il più delle volte</em> o <em>La famiglia</em> vale 13percento?
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