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MOTO GP

Dovi disoccupato: «Non sono stato apprezzato come meritavo...»

Il 34enne, chiusa l'avventura in Ducati, parla con un po' di amarezza: «Ho sempre fatto punti in silenzio»
Keystone/archivio
Dovi disoccupato: «Non sono stato apprezzato come meritavo...»
Il 34enne, chiusa l'avventura in Ducati, parla con un po' di amarezza: «Ho sempre fatto punti in silenzio»
Il forlivese ha parlato anche della nota rivalità con Lorenzo: «Continua ad attaccarmi nelle interviste, anche se negli ultimi due anni è finito sempre dietro di me...».
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ROMA - «Abbiamo comunicato a Ducati che Andrea non ha intenzione di continuare per i prossimi anni. Riteniamo che non ci sono le condizioni per andare avanti insieme», con queste parole, a metà agosto, era stato ufficializzato il d...

ROMA - «Abbiamo comunicato a Ducati che Andrea non ha intenzione di continuare per i prossimi anni. Riteniamo che non ci sono le condizioni per andare avanti insieme», con queste parole, a metà agosto, era stato ufficializzato il divorzio tra Dovizioso e la Ducati, con il pilota forlivese che ora si trova senza “sella” e - parlando a "DAZN" con un po’ di amarezza - si è definito «disoccupato» toccando diversi argomenti.

«Non credo di essere stato valorizzato nel modo giusto nel corso della mia carriera, ma questo in fondo non mi rende frustrato - ha spiegato Dovizioso, che quest’anno ha “fallito” l’assalto al Mondiale considerando l’assenza di Marc Marquez - Nelle stagioni in Ducati le cose sono andate meglio, ma certe critiche non le ho capite. Se negli scorsi anni non ho vinto un Mondiale è solo colpa di un mostro come Marquez...». 

Insomma Dovizioso si è sentito un po’ “snobbato”. «Non sono stato valorizzato fin quando non sono arrivati gli anni buoni in Ducati. La realtà è che ho sempre fatto punti in silenzio. Se si guarda la mia carriera sono quasi sempre arrivato nella top-5. Sono sempre stato davanti, ma se non esplodi la maggior parte dei giornalisti non ti vede e non ti esalta».

Il Dovi non pensa di aver “subito” la concorrenza di una campionissimo come Rossi. «Non credo di essere stato all'ombra di un campione del genere: lui ha fatto del bene a tutti, italiani, spagnoli, e gli altri... Con Rossi in pista la popolarità del nostro sport è cresciuta enormemente, anche tra chi di moto non capisce molto». Per il 34enne, il numero 1 in assoluto, resta però Casey Stoner. «È il pilota più talentuoso che abbia mai visto. Più di Valentino? Sì, Rossi ha talento e metodo, ma Casey...».

Infine l'italiano ha parlato anche della rivalità con Lorenzo, punzecchiando lo spagnolo... «Non capisco che problema abbia Jorge verso di me: continua ad attaccarmi nelle interviste, anche se negli ultimi due anni è finito sempre dietro di me. Dall'alto dei suoi titoli potrebbe forse anche evitare...».

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