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FORMULA 1
15.05.2020 - 19:330
Aggiornamento : 16.05.2020 - 15:38

«Leclerc-Sainz, la convivenza sarà difficile»

Seb è pronto a un'avventura con la scuderia di Hinwil, ne è convinto Paolo Spalluto.

«Mancanza di attributi? Al tedesco, a Maranello non hanno mai dato una monoposto realmente vincente».

MARANELLO - Il campionato che non parte, il divorzio dalla Ferrari e un futuro tutto da scrivere: Sebastian Vettel sta vivendo una delle primavere più incerte della sua vita. Sicuramente la più incerta da quando è un pilota “pro”. Cosa lo ha portato all'addio alla Rossa e cosa lo attende per la prossima stagione? Lo ha spiegato Paolo Spalluto ai microfoni di Radio Ticino.

«Non sono d'accordo con chi dice che a Vettel siano mancati gli attributi. È un ragazzo che ha bisogno di molta tranquillità e di sentirsi seguito. E la Ferrari non gli ha mai fornito una macchina realmente vincente, togliendoli tranquillità. La scuderia ha sbagliato molto. Secondo me è probabilissimo che il tedesco finisca alla Sauber-Alfa Romeo Racing. Contrariamente a quanto si dice in giro, il fatto di abitare a 21 km da Hinwil è un elemento fondamentale per lui e la sua famiglia. La trattativa in corso è molto seria ed è anche per questo, tenendo conto che quella che potrebbe essere la sua prossima squadra è motorizzata Ferrari, che Vettel e la scuderia di Maranello si sono lasciati in così in buoni rapporti. Se non va in Sauber penso possa ritirarsi».

La Ferrari ha intanto allestito una coppia interessante...
«Prima di tutto si deve dire che Hamilton era davvero in dirittura d'arrivo. Evidentemente l'esperienza del coronavirus ha completamente cambiato il volto alla Formula 1. La necessità di contrarre il budget cap da 120-130 milioni, ai quali la stessa Ferrari vorrebbe aderire (anche se rischia di perdere l'assegno speciale di “fedeltà” da 100 milioni per essere l'unico team sempre presente, ndr), ha infatti cambiato tutto. Lewis non era più “pagabile” e anche Vettel... una delle ragioni del divorzio è propio il denaro: non si sono trovati. Sarebbe potuto arrivare Ricciardo, voluto da Binotto, ma Carlos Sainz Jr. costa molto poco e ha un rapporto qualità-prezzo migliore rispetto all'australiano. Lo spagnolo è stato scelto anche perché con lui in rosso potrebbe tornare il Banco Santander, già sponsor ai tempi di Alonso. Sainz però non si accontenterà di fare il gregario di Leclerc. La convivenza non sarà facile; vedremo se la Ferrari saprà gestire la situazione».

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