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11.05.2020 - 22:390
Aggiornamento : 12.05.2020 - 16:20

Il Lugano è soddisfatto: «Pre-playoff? Grande stimolo per tutti»

Marco Werder: «I club sono stati solidali fra loro. Cambio formula per gli stranieri? Esistono diverse problematiche...»

BERNA - Nella giornata odierna - lunedì 11 maggio - i delegati dei club di Lega Nazionale si sono riuniti a Berna e hanno preso delle decisioni importanti in vista della stagione 2020/2021.

Per affrontare al meglio la situazione d'emergenza legata al coronavirus e per dare nello stesso tempo maggiore stabilità ai club, non ci saranno retrocessioni al termine del prossimo campionato. Al contrario, le formazioni di Swiss League e MySports League che vinceranno il titolo e che saranno in grado di rispettare determinati requisiti, otterranno comunque la promozione nella categoria superiore. Di conseguenza la massima serie potrebbe vedere al via 13 squadre nel 2021/2022.

Oltre a questo nella prossima regular season saranno previste due partite extra – definite della “solidarietà” – per un totale di 52 turni al posto degli attuali 50. «In un momento di grande incertezza e insicurezza trovo che i club siano stati ragionevoli e solidali nelle decisioni che hanno preso», ha analizzato il CEO del Lugano Marco Werder. «Grazie a ciò ogni squadra verrà tutelata durante la prossima stagione, che sarà comunque difficile nonostante le precauzioni. In questo momento non ci rimane che avere la massima flessibilità nel poter reagire in maniera veloce e appropriata alle nuove condizioni. L'hockey svizzero è un buon prodotto e va tutelato nella sua totalità. Il messaggio è questo». 

Un’altra importante novità è legata all'introduzione dei “pre-playoff”. Le squadre che chiuderanno la regular season tra il settimo e il decimo posto si affronteranno in una serie “best-of-3”. Le vincenti accederanno ai playoff, mentre per le perdenti (così come per l’11esima e la 12esima classificata) la stagione sarà finita. «È una formula che viene già applicata in Svezia, Finlandia e Germania. Secondo me aggiunge un po' di spettacolo e sarà interessante vedere come verrà implementata da noi e che effetto avrà. Nello stesso tempo è anche uno stimolo per le squadre che dovranno lottare per arrivare nelle prime sei posizioni della classifica finale di regular season, di modo da poter qualificarsi senza troppi patemi nei quarti di finale dei playoff. Trovo che sia un sistema più ambizioso per tutti». 

Sulla questione degli stranieri (da 4 a 8) e dell’addio alle Licenze svizzere, non sono state prese decisioni definitive... «La questione stranieri fa parte di una discussione che riguarda tutto il formato dell'hockey su ghiaccio e credo che sia un tema sul quale ci dobbiamo chinare in maniera approfondita. Ci sono diverse problematiche, come per esempio i crescenti salari dei giocatori, l'esodo dei giovani talenti dai nostri campionati, oppure un calendario sempre piu denso e importante. Queste tematiche vanno messe in un solo cappello e discusse. Nei prossimi mesi cercheremo di trovare la migliore soluzione possibile». 

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