CHI Blackhawks
4
BUF Sabres
1
fine
(1-0 : 1-0 : 2-1)
VEGAS Knights
6
CAL Flames
0
fine
(1-0 : 1-0 : 4-0)
CHI Blackhawks
NHL
4 - 1
fine
1-0
1-0
2-1
BUF Sabres
1-0
1-0
2-1
1-0 DACH
16'
 
 
2-0 DACH
33'
 
 
3-0 KANE
44'
 
 
4-0 TOEWS
49'
 
 
 
 
50'
4-1 EICHEL
16' 1-0 DACH
33' 2-0 DACH
44' 3-0 KANE
49' 4-0 TOEWS
EICHEL 4-1 50'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.11.2019 03:47
VEGAS Knights
NHL
6 - 0
fine
1-0
1-0
4-0
CAL Flames
1-0
1-0
4-0
1-0 KARLSSON
11'
 
 
2-0 STASTNY
30'
 
 
3-0 PACIORETTY
49'
 
 
4-0 EAKIN
55'
 
 
5-0 STONE
56'
 
 
6-0 KARLSSON
58'
 
 
11' 1-0 KARLSSON
30' 2-0 STASTNY
49' 3-0 PACIORETTY
55' 4-0 EAKIN
56' 5-0 STONE
58' 6-0 KARLSSON
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.11.2019 03:47
Key/TiPress
+ 6
ULTIME NOTIZIE Sport
FORMULA 1
4 ore
«Io andavo dritto», Vettel disastroso e ignaro
Colpevole nell'autoscontro della Ferrari, il tedesco ha fatto finta di nulla: «Pensavo di essere già passato»
QUALIFICAZIONI EURO2020
4 ore
Vincono Francia e Inghilterra
La Turchia ha staccato il pass per l'Europeo
TENNIS
6 ore
Il giustiziere di Federer sale sul trono
Piegando 6-7 (6-8), 6-2, 7-6(4) Dominic Thiem, Stefanos Tsitsipas si è aggiudicato le ATP Finals
RIYAD
6 ore
Thiago Silva accusa Messi: «Si tuffa e gli arbitri gli credono perché sono suoi tifosi»
Il capitano del Brasile ha usato parole dure nei confronti della stella dell'Argentina in seguito alla sconfitta maturata proprio contro i verdeoro
SBL
7 ore
Lugano convincente, regolato il Monthey
I Tigers non hanno lasciato scampo ai vallesani: 68-60 il risultato finale
FORMULA 1
8 ore
Le due Ferrari si neutralizzano a vicenda, alla fine gode Verstappen
Il pilota olandese ha preceduto al traguardo la Toro Rosso di Gasly e la Mercedes di Hamilton
NATIONAL LEAGUE
8 ore
Wick, un anno e poi basta
L'attaccante dei Lions ha confermato che si ritirerà al termine del campionato 2020/21
SWISS LEAGUE
8 ore
Niente da fare per i Rockets
La compagine ticinese è stata sconfitta in casa 5-1 dal Langenthal
STOP AND GO
9 ore
Lugano giù in "picchiata", Ambrì cuore e grinta non sempre bastano
Non è stata una settimana allegra per le due formazioni ticinesi: un solo punto conquistato (dai biancoblù) negli ultimi sette giorni. In National League torna Cervenka e totalizza 6 punti personali!
QULIFICAZIONE EURO 2020
10 ore
Ronaldo fa 99 e trascina il Portogallo agli Europei
I lusitani si sono imposti con il punteggio di 2-0 contro il Lussemburgo. Nello stesso tempo la Serbia non è andata oltre al 2-2 con l'Ucraina
MOTO GP
12 ore
Marquez il cannibale suona la 12esima sinfonia
Il campione spagnolo ha chiuso in bellezza davanti a Quartararo e Miller
MOTO 2
13 ore
Lüthi che peccato: l'elvetico è secondo
Il pilota bernese è stato battuto soltanto da Binder e si piazza terzo nella classifica generale
VIDEO
MOTO 3
15 ore
Terribile caduta a Valencia: ecco il video
Sono stati cinque i piloti coinvolti nel maxi crash: Foggia (che ha avuto la peggio), Antonelli, Tatay, Yurchenko e Alcoba
UN DISCO PER L'ESTATE
18.07.2019 - 07:010
Aggiornamento : 02.09.2019 - 18:00

«Un fenomeno che non esultava mai: McCourt leader e ticinese d’adozione»

Nicola Celio, storico ex capitano dell’Ambrì, ci ha parlato della stella canadese che per otto stagioni deliziò il popolo biancoblù: «Umile e divertente, da Dale ho “portato via” tante belle cose»

AMBRÌ - Indimenticato e indimenticabile dalle parti della Valascia, Dale McCourt - nato a Falconbridge, nell’Ontario, nel 1957 -, ha legato indissolubilmente il suo nome a quello dell’Ambrì. Prima scelta assoluta del Draft del 1977, “The Chief” ha illuminato la Leventina dal campionato 1984/85 - quello del suo arrivo e della promozione in A - al 1991/92, quando giocò le ultime partite e segnò le ultime reti che infiammarono il popolo biancoblù. Mossi i primi passi in Prima squadra alla fine degli anni ‘80, Nicola Celio è cresciuto in quell’Ambrì trascinato dalla stella canadese e, proprio dal centro ex Detroit Red Wings, ha imparato molto.

«Esattamente, da Dale ho “portato via” tante belle cose, i suoi movimenti rapidi erano da ammirare e cercare di imitare - esordisce Nicola Celio, storico ex capitano dell’Ambrì - All’epoca giocavo come centro e lui è stato un personaggio importante per la mia crescita, in allenamento non gli levavo gli occhi di dosso».

Che tipo era?
«Era un leader, un campione anche di umiltà che si adattò benissimo alla realtà leventinese. Non ci ha mai fatto pesare il fatto che noi fossimo più "deboli"… perché bisogna dirlo: era così».

Un leader che parlava con i fatti.
«Giusto. Era piuttosto silenzioso, ma quando parlava si faceva capire e sentire… Fuori dal ghiaccio era anche molto divertente, mentre in pista dopo un gol non esultava mai. Dopo una rete pensava solo ad andare all'ingaggio per riprendere il gioco e segnarne un’altra. Una mentalità vincente».

Insomma un esempio in pista e fuori.
«Assolutamente. In quei anni McCourt, insieme a Laurence, era una spanna sopra agli altri. Gli stranieri di assoluto valore “saltavano fuori dal mazzo”, facevano un’enorme differenza. Portavano la squadra di peso, erano come degli extraterrestri. Gli altri blocchi facevano una comparsa sul ghiaccio, loro segnavano e trascinavano».

McCourt e la sua famiglia hanno sempre detto di aver trascorso periodi meravigliosi in Ticino. Erano incantati dal calore e dall'accoglienza della gente. I bei momenti sono stati numerosi sia in pista che fuori.
«C’era un grande gruppo, unito e compatto. C’era uno zoccolo duro di giocatori ticinesi e svizzero canadesi. Poi c’era chi, come Dale, ticinese lo è “diventato”. C’era un’amalgama perfetta. Dialetto? Certo… (ride, ndr). McCourt provava a parlare sia italiano che dialetto, ricordo episodi e momenti anche divertenti».

Ti ricordi una sua particolarità?
«La prima cosa che mi viene in mente è il suo sistema nel preparare i bastoni. All’epoca c’erano ancora i bastoni in legno e lui li piallava fino a farli appoggiare perfettamente sul ghiaccio. Usava un centinaio di bastoni all’anno e li lavorava dal primo all'ultimo in maniera meticolosa».

Oggi, a distanza di circa trent’anni dalle vostre battaglie sul ghiaccio, la tua maglia numero 8 è là, appesa sotto le volte della Valascia, insieme (anche) alla 15 di McCourt. 
«È un onore. Mi rendo conto che ne abbiamo passate delle belle… È fantastico essere ancora insieme anche in questo. McCourt mi ha visto crescere e nella sua esperienza dietro la transenna (anche ad Ambrì come assistente, ndr) mi ha pure allenato. Sulla mia maglia, ritirata dal club, posso solo dire di esserne molto orgoglioso: sono felicissimo di aver avuto la possibilità di giocare così a lungo ad Ambrì e aver ripagato il club con una certa qualità», conclude Nicola Celio.

Clicca qui per leggere gli articoli precedenti di "Un Disco per l'estate".

Guarda tutte le 10 immagini
Commenti
 
Remi Agustoni 4 mesi fa su fb
Aveva gli occhi neri neri neri....
Antonio Tempone 4 mesi fa su fb
Un grande
Adriana Genuizzi Da Silva 4 mesi fa su fb
Storco X capitano HCAP X 20 ma la maglia mai ritirata non sono tutti uguali
albertolupo 4 mesi fa su tio
...e sembra anche che affilasse la lama dei pattini all'inizio della stagione e basta...
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-11-18 03:58:38 | 91.208.130.87