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HCL
13.06.2019 - 07:000
Aggiornamento : 11:50

«Lugano? Ogni stagione che passa imparo sempre qualcosa di nuovo»

Julian Walker è ormai diventato un “veterano” dello spogliatoio bianconero

LUGANO - Julian Walker si appresta a iniziare la settima stagione con il Lugano. Finora con i bianconeri ha messo a referto 95 punti in 336 partite di National League.

Il 32enne è ormai diventato uno degli uomini di punta dello spogliatoio e – in virtù del rinnovo del contratto firmato lo scorso novembre – il giocatore resterà alla Cornèr Arena almeno fino al 2023. «A Lugano sto benissimo e ogni campionato che passa imparo sempre qualcosa di nuovo», è intervenuto proprio il numero 91. «Oltre ad analizzare minuziosamente la stagione precedente, per capire cosa migliorare in quella successiva, ho appreso a rispettare il mio corpo e a capire le sue necessità. In questo modo ho più possibilità di riuscire a dare sempre il massimo».

L'ambiente è carico? «In questi ultimi periodi mi sto allenando più che altro individualmente ma nonostante questo, quando sono nello spogliatoio, vedo soltanto facce sorridenti e motivate a iniziare al meglio il nuovo campionato. Siamo in estate ed è giusto che ci sia un clima rilassato».

Cosa ne pensi di Suri? Ricordiamo che Walker e l'ex attaccante dello Zugo avevano vinto insieme la medaglia d'argento nel 2013 con la Nazionale ed entrambi avevano messo a referto 8 punti in dieci partite disputate... «Sono davvero contento che Suri e il Lugano abbiano trovato l'intesa. Ci siamo conosciuti a Stoccolma  – dove abbiamo potuto condividere un risultato storico con la Nazionale – ed è un ragazzo davvero tranquillo. Sul ghiaccio non ha bisogno di presentazioni, è sempre stato decisivo ovunque abbia giocato. Lo reputo un giocatore completo e un ottimo acquisto da parte della società».

E gli altri innesti? «È importante avere uomini che siano in grado di gestire un certo tipo di pressione, soprattutto nei momenti delicati della stagione, e i nuovi arrivi lo sono. Lammer per esempio è un buonissimo giocatore e quando l'abbiamo affrontato ci ha fatto sempre male. Zangger è interessante ed è sicuramente voglioso di mettersi in mostra dopo l'ultima annata a Losanna, mentre Zurkirchen ha sicuramente le qualità per darci la sicurezza di cui abbiamo bisogno. E visto che conosce già il Ticino, così come la lingua italiana, sarà più facile per lui integrarsi nella nostra realtà».

Con l'arrivo di Domenichelli lo staff tecnico è al completo e il fatto che nella sua carriera abbia giocato con Kapanen è sicuramente un vantaggio. «È fondamentale identificarsi con la squadra ed essere circondati da persone che si conoscono e che hanno la stessa filosofia. Adesso però sta a noi giocatori riuscire a trarre beneficio da certe situazioni e provare a usarle a nostro favore».

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Commenti
 
bobà 2 gior fa su tio
mah? Uomo di punta dello spogliatoio? Cosa ne sanno i giornalisti....
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