Federer R. (SUI)
2
ISNER J. (USA)
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(6-7 : 7-6 : 10-7)
Federer R. (SUI)
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6-7
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ISNER J. (USA)
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Aggiornamento 13.06.2018 - 12:48

«Il gruppo è affamato. Zorin? Opportunità in Russia»

Jan Cadieux, coach dei Rockets: «Aspettiamo gli ultimi nomi da Davos prima di ufficializzare la rosa. Siamo giovani, ma c’è grande intensità e voglia di lavorare»

BIASCA - In attesa di abbracciare anche i giovani in arrivo da Davos - a inizio maggio i grigionesi sono entrati nel progetto Rockets -, Jan Cadieux è al lavoro con i suoi ragazzi al Vallone di Biasca per mettere benzina nelle gambe in vista del prossimo campionato.

«A fine aprile abbiamo iniziato la preparazione a secco, ho un gruppo di circa 15 elementi e la maggior parte sarà sul ghiaccio con noi anche in agosto. Non c’è ancora una lista definitiva, aspettiamo gli ultimi nomi da Davos prima di ufficializzare la rosa», spiega il 38enne Jan Cadieux, alla sua seconda stagione da head coach dei rivieraschi.

«Nel nostro roster sono previsti 4 giocatori del Davos, 4 del Lugano e 6 dell’Ambrì - aggiunge - Poi, in base alle necessità e alle dinamiche, qualcosa potrà ancora cambiare nel corso della stagione, ma in linea di massima sarà così. Fino a metà/fine agosto lasciamo a tutti la propria chance, anche giocatori sotto contratto con noi possono prepararsi con i partner team. Loic Vedova? È legato al Lugano, si allena con i bianconeri».

Come hai accolto la notizia della collaborazione col Davos? «Sono contento, a livello di Juniori Élite hanno sempre avuto squadre interessanti. È positivo per tutti. Ci permette di creare più di concorrenza interna e se tutto andrà bene porterà anche qualità. Va però ricordato che arriveranno dei giovani in formazione, quindi non ci si deve aspettare qualcuno che segni 3 gol a partita».

A livello di stranieri cambierà qualcosa? «Per il momento è previsto di continuare con la nostra filosofia e dunque di andare avanti senza. Vogliamo responsabilizzare al massimo i nostri giovani: si perde un po’ di qualità ma si “forzano” i ragazzi a crescere».

Cosa puoi dirci sul 23enne Vladislav Zorin? L’attaccante russo con licenza svizzera ha chiuso la stagione a Lugano realizzando anche una rete nei playoff. «Zorin non ha più un contratto coi Rockets, al momento è tornato in Russia. Ha ricevuto una proposta per rimanerci, per il momento è lì. Vladislav è un buon esempio di giovane cresciuto e valorizzato dai Rockets. 12 mesi fa, dopo il fallimento del Martigny, era in cerca di una squadra in Swiss League; ora ha ricevuto un’offerta per fare un camp in Russia. Posso dire che il nostro team ha fatto il suo lavoro, gli ha permesso anche di giocare i playoff con il Lugano e ora ha questa opportunità. Ha la chance di mettersi in mostra, l’ha presa, poi si vedrà».

La porta resta aperta? «In caso si vedrà. Ci sono dei giovani che stanno lavorando molto duro e non sarebbe neanche giusto nei loro confronti cambiare le carte in tavola all’ultimo. Ma comunque sono sempre situazioni da valutare da entrambe le parti».

Giocatori, staff, società: l’ambiente è carico per la nuova stagione? «Certamente. L’aspetto più positivo è che la squadra lavora sempre molto duro, anche quest’anno ho visto un gruppo che ha fame e vuole fare un passo avanti. Siamo giovani, ma c’è grande intensità e voglia di lavorare. L’etica e l'attitudine sono buone. Con una collaborazione come la nostra i ragazzi devono capire che non regaliamo niente, ma lavorando bene si creano delle opportunità. Adesso abbiamo con noi anche 2-3 ragazzi dei GDT. In questa fase di preparazione è importante che tutti facciano progressi perché sono comunque dei giovani che giocano contro uomini, c’è del lavoro da fare perché siamo comunque un po’ indietro. Ogni anno cambiano diversi giocatori e si ricomincia quasi da zero, il nostro obiettivo come staff è preparare il futuro e allargare la base. È un compito difficile e stimolante», conclude Jan Cadieux.

Commenti
 
Evry 3 mesi fa su tio
Zorin è bravissimo, auguri
Evry 3 mesi fa su tio
Zorun è bravissimo, auguri
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