L’Italia trema, Calafiori predica calma

«Dobbiamo essere più leggeri possibile»
Lo spareggio con l’Irlanda del Nord si avvicina.
«Dobbiamo essere più leggeri possibile»
Lo spareggio con l’Irlanda del Nord si avvicina.
BERGAMO - Il conto alla rovescia è quasi terminato. Ancora un paio di giorni e alcune tra le “rimandate” delle qualificazioni europee avranno l’ultima chance per staccare il pass per il Mondiale della prossima estate. E mentre la Svizzera si godrà due placide amichevoli (venerdì contro la Germania e il prossimo mercoledì in Norvegia, ndr), qualcuno sarà costretto a penare. Tra questi ovviamente anche l’Italia, che giovedì ospiterà l’Irlanda del Nord nella semifinale degli spareggi. Gli azzurri sono nettamente favoriti; assenti alle ultime due coppe del mondo, non affronteranno tuttavia l’impegno con la massima serenità.
E proprio di serenità ha parlato Riccardo Calafiori, titolare nella nazionale guidata da Rino Gattuso e nell’Arsenal di Mikel Arteta.
«In un momento tanto delicato cerchiamo di vivere il presente, di fare gruppo e di pensare solo alla prima partita - ha raccontato il 23enne romano alla Gazzetta dello Sport - All'Irlanda del Nord non penso: sono concentrato sull’Italia e sui compagni. Questa qualificazione dipende infatti più da noi che dagli altri. Sappiamo quanto è delicata la partita ma dobbiamo essere più leggeri possibile nell’affrontarla. Dobbiamo stare insieme ed essere positivi: questo ci aiuterà. In partite così importanti la mentalità è determinante per andare avanti. Ho apprezzato molto il comportamento del mister perché negli ultimi mesi ho sentito più lui che mia madre... Nel periodo in cui stavo fuori e giocavo meno mi ha chiamato di continuo. La pressione c'è e sappiamo quanto sia importante la qualificazione, però non ci pensiamo».








