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CALCIO REGIONALE

Che ne sarà del calcio regionale? «Vogliamo chiudere i gironi d'andata»

Il presidente della federazione ticinese di calcio Fulvio Biancardi è in attesa di novità da Berna.
TiPress
Che ne sarà del calcio regionale? «Vogliamo chiudere i gironi d'andata»
Il presidente della federazione ticinese di calcio Fulvio Biancardi è in attesa di novità da Berna.
«I campionati andranno chiusi entro e non oltre inizio luglio...». 
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BELLINZONA - Il calcio regionale riuscirà a ripartire? Sono in tanti a chiedersi se, nelle prossime settimane, si potrà tornare sui vari campi cantonali e nazionali per disputare delle partite. Tutto, come sempre, dipenderà dall'...

BELLINZONA - Il calcio regionale riuscirà a ripartire? Sono in tanti a chiedersi se, nelle prossime settimane, si potrà tornare sui vari campi cantonali e nazionali per disputare delle partite. Tutto, come sempre, dipenderà dall'evolversi dei contagi e dalle decisioni che il Consiglio federale intenderà prendere prossimamente. 

«Dobbiamo aspettare il 17 aprile per vedere se ci saranno delle aperture - le parole del presidente della federazione ticinese di calcio Fulvio Biancardi ai colleghi di "Radio Ticino" - Attualmente la possibilità di allenarsi è molto ridotta, non si possono né organizzare amichevoli né svolgere sedute di allenamento con contatto. La nostra speranza, insieme a quella dell'ASF, è che si possano concludere perlomeno i gironi d'andata di tutte le categorie. Per omologare una stagione bisogna aver concluso almeno la prima parte dei campionati». 

Il "traguardo" non è molto lontano... «In alcuni casi mancano appena 3-4 partite. Più problematiche, per contro, sono quelle squadre che devono recuperare alcune gare già rinviate negli scorsi mesi a causa del coronavirus. Ad ogni modo i campionati andranno chiusi entro e non oltre inizio luglio...». 

A livello economico ci sono delle società che non riusciranno a sopravvivere? «L'Ufficio federale dello Sport, Swiss Olimpic e la Confederazione hanno messo in pista degli aiuti a quelle società che dimostrano di aver subìto delle perdite di una certa entità. Sono a conoscenza di un paio di casi ticinesi nei quali questi aiuti sono stati erogati. Purtroppo anche a queste realtà sono venute a mancare le entrate di piccoli sponsor e buvette, anche se fortunatamente il calcio amatoriale vive prevalentemente di volontariato...».

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