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RIO DE JANEIROAlmeno 800 i posti letti che saranno disponibili

26.03.20 - 15:01
In Brasile lo Stato di Rio de Janeiro è, dopo San Paolo, quello dove si sono registrati il maggior numero di casi
Keystone (archivio)
RIO DE JANEIRO
26.03.20 - 15:01
Almeno 800 i posti letti che saranno disponibili
In Brasile lo Stato di Rio de Janeiro è, dopo San Paolo, quello dove si sono registrati il maggior numero di casi

RIO DE JANEIRO - Il leggendario stadio di Maracanã, a Rio de Janeiro, potrebbe essere trasformato in un ospedale da campo per assistere i malati di coronavirus. Lo ha detto il governatore dello Stato di Rio, Wilson Witzel, che si è anche lamentato del modo in cui il governo federale del presidente Jair Bolsonaro sta affrontando l'emergenza nata dalla pandemia.

«Nei prossimi 15 giorni prepareremo almeno 800 posti letto per i pazienti contagiati in ospedali di campagna, abbiamo acquistato materiale medico di emergenza e respiratori, ed istalleremo una struttura principale, probabilmente nel Maracanã», ha detto Witzel, interrogato dai media.

Lo stadio di Maracanà è considerato uno dei campi storici del calcio mondiale, come Wembley o San Siro, ed ha ospitato la finale di due Mondiali: quella del 1950, l'anno della sua inaugurazione - la vittoria a sorpresa dell'Uruguay in quella occasione è infatti nota come il"maracanazo" - e quella del 2014.

Lo Stato di Rio de Janeiro è, dopo quello di San Paolo, quello dove si sono registrati il maggior numero di casi confermati di coronavirus (370 su 2433) e di decessi causati dall'epidemia (8 su 57).

Witzel ha ribadito che manterrà in vigore le misure di restrizione delle attività economiche e di isolamento sociale, malgrado Bolsonaro le abbia definite"isteriche", e ha sottolineato che è"molto preoccupato" dall'atteggiamento del governo federale perché"non ha preso misure di appoggio economico per le persone con meno risorse" per favorire la quarantena.

«I nostri decreti sono in linea con le raccomandazioni dell'Oms, ma senza un pacchetto di misure federali non si potrà andare avanti su questa strada, perché tra la fame e la paura di poter essere contagiati, o perfino di morire, la fame sarà la più forte», ha detto il governatore.

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