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LUGANO
23.03.2020 - 18:580
Aggiornamento : 24.03.2020 - 10:52

Bottani ha sfidato i suoi tifosi: com'è andata?

Il ticinese del Lugano: «Ho perso una sola partita, ma lo scopo era quello di divertirsi stando in casa»

«Ho scelto la Juve, seguendo il desiderio di mio figlio»

LUGANO - "Anche da casa puoi passare il tuo weekend con l'FC Lugano: sfida Mattia Bottani alla PlayStation!". Recitava così un tweet degli scorsi giorni partito dall'account ufficiale del club bianconero. Sfida lanciata e puntuale - alle 17 di sabato pomeriggio - il calciatore ticinese ha impugnato il suo joystick, attendendo gli inviti di tifosi (ma non solo) pronti a lanciargli la sfida. Com'è andata? Quanti hanno saputo mettere alle strette il 28enne?

«Ho ricevuto tantissimi inviti, ma purtroppo si può giocare soltanto uno alla volta. Il tempo era quello che era. Sicuramente è un'iniziativa che riproporremo, magari con qualche altro mio compagno». 

Mattia Bottani si è rivelato un cliente davvero tosto... «Ho perso una sola partita, le altre le ho vinte o pareggiate. Il senso era comunque quello di stare insieme, restando tra le mura di casa». 

Il numero 10 bianconero ha deciso di non usare... sé stesso. «Avrei voluto giocare con il Lugano, ma i miei avversari hanno sempre scelto le migliori squadre europee. Ho così optato per la Juventus, seguendo la volontà di mio figlio». 

Il rapporto personale con la PlayStation? «Devo dire che in questi giorni sto giocando parecchio. Sono a casa e per riempire un po' le giornate spesso accendo la console. È un passatempo che, anche durante il campionato, mi permette di liberare un po' la mente». 

Sfide epiche ma anche un modo per conversare con amici e colleghi oltre Gottardo... «Gioco spesso con Tosetti, Marchesano e Pestoni. È un modo che abbiamo per stare insieme, visto che purtroppo ci vediamo poco. Durante le partite, infatti, conversiamo anche. NHL 20? Loro tre giocano, io non l'ho scaricato. In generale o ci divertiamo a Fifa oppure puntiamo sui giochi di guerra».  

Infine due parole sulla situazione surreale che stiamo vivendo in queste settimane... «Sono rinchiuso in casa. Per noi non è tremendo, ma pensando a infermiere e infermieri che devono lavorare con una situazione simile mi rattrista molto. In generale il campo mi manca, anche perché in questo periodo non è nemmeno facile potersi allenare».

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Commenti
 
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albertolupo 2 sett fa su tio
Speriamo si alleni bene alla Play, che magari il prossimo campionato il Lugano perde una sola partita...
Zarco 2 sett fa su tio
Tutto bene, ma Juve nooooo??
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