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SUPER LEAGUE
22.07.2019 - 10:160
Aggiornamento : 14:40

Lugano, prova maiuscola: se il buongiorno si vede dal mattino...

A Zurigo, nella prima uscita stagionale, i bianconeri hanno sfoderato una prestazione di sostanza. Bene i nuovi e Baumann

LUGANO - Cinico, frizzante, incontenibile e soprattutto vincente: il primo Lugano targato 2019-20 – vittorioso con un “esagerato” 4-0 al Letzigrund contro lo Zurigo – ha convinto (per usare un eufemismo...), ricominciando con una prova maiuscola e incamerando i primi tre punti di questo campionato.

I nuovi arrivati hanno subito lasciato il segno, realizzando due delle quattro reti del match. Il rigore trasformato da Maric (29') – procurato da Sabbatini – ha dato il via al festival del gol bianconero. Il raddoppio di Marco Aratore è stato una vera e propria prodezza: un destro a giro chirurgico di rara bellezza. Prima della pausa c'è stata gloria anche per Francisco Rodriguez che, dopo un cross di Bottani, è riuscito a mettere il terzo pallone alle spalle di uno sconsolato Brecher. Un assist del ticinese ha originato anche il 4-0 di Vecsei, arrivato al 79' dopo che il team sottocenerino aveva gestito come meglio non poteva l'enorme vantaggio accumulato.

Che dire della prima uscita della truppa di Fabio Celestini? Evidentemente trarre conclusioni dopo soli 90' di campo sarebbe affrettato e inutile. Ma alla luce di quanto visto ieri a Zurigo, la quasi certa partenza di Junior – spesso decisivo lo scorso anno – non deve preoccupare il popolo bianconero. I nuovi arrivati, che sono andati ad aggiungere qualità a una squadra che a settembre sarà pure impegnata in Europa League, hanno subito dimostrato di essersi calati già molto bene nella realtà ticinese. Una menzione la merita anche l'estremo difensore Noam Baumann. Spesso nel mirino della critica lo scorso anno, poiché non sempre impeccabile nei suoi interventi, il 23enne ha iniziato come meglio non poteva il nuovo torneo, ergendosi a protagonista soprattutto nei primi 25' con alcune parate complicate e al tempo stesso pesanti. 

Domenica prossima Gerndt e compagni andranno a caccia di conferme, ospitando a Cornaredo la bestia nera del Lugano dello scorso anno: il Thun.

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Commenti
 
miba 1 mese fa su tio
Il buongiorno si vede dal mattino oppure una rondine non fa primavera?
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