Sangue e vesciche... fino al traguardo

Nonostante una ferita sanguinante, Eilish McColgan si è classificata al settimo posto alla Maratona di Londra
La britannica non ha mollato, chiudendo in 2h24'51".
Nonostante una ferita sanguinante, Eilish McColgan si è classificata al settimo posto alla Maratona di Londra
La britannica non ha mollato, chiudendo in 2h24'51".
LONDRA - La maratona di Londra 2026 è stata un evento storico: due atleti hanno tagliato il traguardo prima delle due ore e pure il terzo ha corso sotto il vecchio record mondiale.
In totale, nella capitale britannica, si sono mosse oltre 66'000 persone, e tra queste c'era Eilish McColgan. La 35enne si è classificata al settimo posto con un ottimo di 2h24'51"; tale risultato ha tuttavia richiesto un tributo sanguinoso.
Che diamine è questo?
La sua scarpa destra, nella zona dell'avampiede, dopo la gara non era infatti più bianca, ma rosso sangue. «Poco dopo la metà del percorso ho "sentito" una vescica davvero brutta - ha spiegato l'atleta - Sembra strano dirlo, ma posso solo descriverlo così: sembrava che il mio piede fosse esploso».
La britannica non riesce a spiegarsi la vescica. Su Instagram ha scritto che né le scarpe né i calzini erano nuovi e anche le sue unghie erano "normali". «Avevo semplicemente questa enorme ferita e pensavo: Che diamine è? Ovviamente faceva piuttosto male. Non riuscivo più a fare pressione correttamente sul piede, e questo a metà percorso. Fino al traguardo c'era ancora parecchia strada. E poi sono iniziati anche i dolori in altre zone del corpo».
Pelle sotto il dito del piede completamente assente
McColgan ha resistito ai dolori lancinanti e ha portato a termine la gara con grande determinazione. Dopo l'incredibile prestazione ha poi cercato assistenza medica al traguardo. Più tardi ha mostrato sui social media una foto del suo piede malridotto. «Una parte del mio dito era lacerata, non sappiamo esattamente perché sia successo, visto che prima non era mai stato un problema. L'unica cosa che ci viene in mente è che forse i miei piedi erano gonfi», ha tentato di spiegare la McColgan.








