TROVA LE DIFFERENZE - “Perché ti hanno dato in prova una vecchia Swift? Ormai saranno almeno cinque anni che gira…”. Sempre con un certo stupore a fare da sfondo, sono state grossomodo queste le reazioni di chi ci ha visto alla guida della piccola di casa Suzuki e che non era al corrente della vendita di un nuovo modello. O che, più semplicemente, non ne riconosceva le differenze. Ci vuole un occhio ben allenato per distinguerle, poiché l’unico grosso (si fa per dire) segno d’identificazione sono i fanali leggermente allungati per mantenere le proporzioni dovute all’allungamento della vettura di 9 centimetri. Se per molti la commercializzazione di un modello fortemente somigliante a quello che lo precede è un segno di poca innovazione, per noi è invece un chiara dimostrazione che le linee della vettura uscente sono ancora piacevoli e attuali nonostante il passare degli anni.
INTERNI MAI COSÌ CURATI – Un notevole cambiamento (o miglioria, se preferiamo) è stato invece riservato all’abitacolo della nuova piccola, che non è assolutamente inferiore alla concorrenza. Anzi… Pur cambiando radicalmente, la plancia si presenta sempre ancora con un design semplice, pulito e funzionale, ma con un grande valore aggiunto che passa da finiture e materiali di qualità davvero rispettabili per il segmento. L’aumento del passo di cinque centimetri non ha ovviamente fatto miracoli per l’abitabilità dei passeggeri posteriori, che rimane giusta per una vetturetta di appena 3 metri e 85, testimoniato anche dal bagagliaio da city-car, con i suoi 211 litri. Oltre ad essere ben fatta, la nuova Swift annovera anche una dotazione di tutto rispetto; nessuno di noi si farebbe infatti aspettato di trovare il sistema d’apertura “Keyless” (peraltro di serie sulla versione provata, la GL TOP) o i sedili in pelle, persino dotabili della funzione massaggiante (entrambi a pagamentoe non previsti sull'auto in prova).
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