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Una questione di prestigio

Il recente restyling della X5 ha interessato in particolare i propulsori, tutti aggiornati. Abbiamo guidato la più performante, ma percorrendo qualche chilometro anche con la diesel da 306 cavalli abbiamo scoperto che…
Una questione di prestigio
Alberto Vaghi
Una questione di prestigio
Il recente restyling della X5 ha interessato in particolare i propulsori, tutti aggiornati. Abbiamo guidato la più performante, ma percorrendo qualche chilometro anche con la diesel da 306 cavalli abbiamo scoperto che…
Per essere desiderata da un gran numero di persone, un’automobile deve soddisfare almeno uno di questi criteri: essere modaiola (quindi di tendenza), essere lussuosa, avere delle prestazioni superiori alla media, essere uno status symbol o...

Per essere desiderata da un gran numero di persone, un’automobile deve soddisfare almeno uno di questi criteri: essere modaiola (quindi di tendenza), essere lussuosa, avere delle prestazioni superiori alla media, essere uno status symbol o avere un prezzo decisamente elevato. La X5, racchiude un po’ tutte queste cose. Negli anni infatti, si può senza dubbio affermare che tra i SUV d’alta gamma, lei è sicuramente una delle più desiderate. Merito di un design piacevole, della consueta cura dell’abitacolo e di un comportamento stradale molto convincente, senza dimenticare il fattore “moda”, che ora più che mai vede questi colossi in testa alle liste dei desideri di molte persone. Giunta nel 2007 alla sua seconda generazione, la X5 si è concessa recentemente un restyling che ha mutato lievemente alcuni dettagli stilistici a aggiornato le motorizzazioni disponibili.

EMULA IL TRUCCO DELLA GEMELLA - Sotto il profilo estetico le novità principali sono da ricercare nella fanaleria (in particolare quella posteriore), che impiegando dei nuovi Led hanno modificato il layout interno, nonché nei paraurti, sia posteriore che anteriore: il primo dispone ora di un elemento estetico simile ad un diffusore mentre l’ultimo ha una fisionomia molto simile a quello della “gemella” X6, che ha costretto i designer ad un ricollocamento dei fendinebbia, ora più centrali. Le novità riguardanti i suddetti paraurti non sono però visibili nell’esemplare in prova, poiché dotato dello specifico pacchetto sportivo “M”, il quale incattivisce al punto giusto le linee della X5 accentuando l’impatto visivo: quella di una vettura grossa, imponente e aggrappata al suolo.

SQUADRA VINCENTE NON SI CAMBIA - All’interno le mutazioni sono ancora più esigue, limitandosi ad un aggiornamento dell’I-Drive (sistema multimediale di BMW) che ora dispone di più tasti per individuare più facilmente i suoi menu e all’aggiunta di una nuova modanatura per la plancia ed i pannelli porta, chiamata “Satinsilber opaco”, presente nell’esemplare in prova. Nonostante il passare degli anni, l’abitacolo della X5 continua a soddisfare le aspettative in termini di qualità, spazio e dotazione tecnologica. Davvero pregevoli i sedili “Comfort” (a pagamento), sistemabili in un’infinità di posizioni ed adattabili a qualsiasi corporatura: pensate che vi è perfino la possibilità di regolare la curvatura dello schienale! Ottimo pure lo spazio per i passeggeri posteriori nonché per i bagagli, sistemabili nel baule da 620 litri il cui piano è ampio e regolare, dotato di binari per fissare al meglio il carico, apertura e chiusura automatica del portellone (di serie) e di una pratica ribaltina.

UN SUV CON VOCAZIONE SPORTIVA - La vera novità di questo restyling è legata alle motorizzazioni disponibili le quali vengono o migliorate o direttamente sostituite. Per questa prova abbiamo guidato la top di gamma, denominata 50i, dotata di un V8 da 4,4 litri biturbo capace di erogare 407 cavalli e 600Nm. Questa motorizzazione, disponibile anche per la Serie 5, 7, e la “gemella” X6, sostituisce il precedente V8 aspirato da 4,8 litri (48i) che erogava 355 cavalli. Il cambiamento ha fatto si che migliorassero le prestazioni ma, giocoforza, peggiorassero i consumi dichiarati. Nella guida di tutti i giorni questo 8 cilindri rimane sempre ad un numero davvero basso di giri, ed è percettibile all’interno dell’abitacolo unicamente durante le accelerazioni un po’ brillanti, specie in salita, in cui si percepisce il classico gorgoglio che ricorda parecchio le vetture americane. Schiacciando a fondo l’acceleratore si rimane invece incollati al sedile: la forza del motore sembrerebbe non curarsi delle oltre 2 tonnellate che deve spostare, catapultandovi verso l’orizzonte senza tregua apparente accompagnati tra l’altro da un sound davvero godurioso. Acquistando questa motorizzazione, ve lo garantiamo, non sentirete la mancanza dell’ancora più potente X5M, anche perché investendo 7'500.- potrete aggiungere il pacchetto estetico M in combinazione all’Adaptive Drive. Oltre alle caratterizzazioni estetiche del caso come paraurti, minigonne, cerchi in lega (non montanti sull’esemplare in prova a causa degli pneumatici invernali) e alcuni ritocchi interni quali battitacco e volante sportivo, la vera chicca è da ricercare nell’Adaptive Drive, un dispositivo che permette di regolare la taratura degli ammortizzatori in due modalità: “Normal” e “Sport”. Nella prima gli ammortizzatori assorbono molto bene le asperità nonostante le ruote da 19 pollici e garantiscono sempre un alto margine di comfort, mentre nella seconda sterzo e assetto si irrigidiscono notevolmente aumentando esponenzialmente la precisione di guida del colosso bavarese e annullando praticamente qualsiasi forma di rollio, rendendo possibili le percorrenze delle curve a velocità piuttosto elevate. Forzando la mano emergono chiaramente i limiti fisici imposti dalla massa e dal baricentro alto, che non le permetteranno mai di avere un comportamento davvero sportivo. Il sottosterzo è presente nelle volte percorse ad elevata velocità e l’esuberanza del propulsore tende generalmente a mettere in soggezione chi guida, facendogli preferire un rapporto più alto e di conseguenza un regime più basso, senza questo rinunciare alla spinta garantita a qualsiasi numero di giri. Insomma, ci si ritrova spesso e volentieri con un’enorme potenziale motoristico non pienamente sfruttabile.

UN SUV NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI – Al di la della vocazione sportiva, questa X5 è naturalmente utilizzabile tutti i giorni, tenendo chiaramente in considerazione i limiti imposti dalla sua mole. Per la questione posteggi, nel caso in cui non si avesse molta dimestichezza con veicoli di questo tipo, vi può sempre essere d’aiuto la classica telecamera posteriore ed il “Surround View”, che vi da un’idea dello spazio disponibile a tergo nonché tutt’intorno alla vettura grazie a delle speciali microcamere posizionate nel portellone e sotto gli specchietti. Da segnalare che in presenza di asfalto non perfettamente liscio la X5 tende a seguire le imperfezioni dell’asfalto (in particolare se avete dei cerchi di grosse dimensioni) che vi costringono a continue correzioni con lo sterzo. E il capitolo consumi? Piuttosto elevati, diremmo, anche se chi è disposto a stanziare queste cifre per un’automobile generalmente può permettersi di non considerare questo aspetto. Fatto sta che utilizzandola normalmente è molto difficile scendere sotto i 15 litri ogni 100km. Qualora voi o le vostre tasche fossero più sensibili ai consumi potreste pur sempre optare per la versione diesel più performante, denominata 40d, che abbiamo avuto la possibilità di guidare recentemente. Durante la prova siamo rimasti piacevolmente stupiti dal consumo medio, che si assestava poco sopra ai 10 litri ogni 100 chilometri percorsi. Una differenza notevole che si traduce in prestazioni chiaramente meno elevate (ma non per questo scarse) e minor prestigio, ma che mantiene uguali i parametri di comfort e piacere di guida, risultando molto più equilibrata. Acquistandola, nonostante il prezzo inferiore, bisogna comunque prestare attenzione alla lista degli optional, davvero molto lunga, ricca ed invitante. Ci credereste se vi dicessimo che la 50i da noi provata, pur non essendo propriamente “full optional”, aveva quasi 50'000.- di accessori a pagamento?

Testo di Benjiamin Albertalli
Foto di Alberto Vaghi
 

 

Modello BMW X5
Versione Xdrive 50i
Motore 8 cilindri a V, biturbo, benzina
Cilindrata 4'395 cc
Potenza
407 cv @ 5'500-6'400 giri/min.
Coppia 600 Nm @ 1'750-4'500 giri/min.
Potenza specifica 93 cv/litro
Trasmissione Cambio automatico a 8 rapporti, trazione integrale permanente
Ruote 255/50 R19, Pirelli Scoprion
Dimensioni (lungh./largh./alt.)
4,86 / 1,93 / 1,79 (metri)
Massa 2'265 kg
Rapporto peso/potenza 5,6 kg/cv
Accelerazione 0-100 km/h 5,5 secondi (dichiarato)
Velocità massima
250 km/h (dichiarato)
Consumo misto 12,5 litri/100 km (dichiarato)
Prezzo 111'600 CHF
Prezzo vettura prova 157'580 CHF

 

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