SVIZZERAXenia Tchoumi e Kevin Lütolf: come entrare nella lista dei migliori influencer svizzeri

20.01.23 - 06:30
Le due star dei social ce l'hanno fatta: collaborano con grandi marchi e finiscono sulle riviste patinate. Uno sguardo al loro successo
20 min/Taddeo Cerletti
Fonte Katja Fässler - 20 Minuten
Xenia Tchoumi e Kevin Lütolf: come entrare nella lista dei migliori influencer svizzeri
Le due star dei social ce l'hanno fatta: collaborano con grandi marchi e finiscono sulle riviste patinate. Uno sguardo al loro successo

ZURIGO - Sono nell'Olimpo degli influencer svizzeri: Xenia Tchoumi e Kevin Lütolf ce l'hanno fatta. Entrambi hanno ottenuto e continuano ad ottenere ottimi contratti e collaborazioni con marchi di lusso e allo stesso tempo si affidano ad altri settori redditizi oltre alla loro attività sui social media. «Per me si tratta solo di affari» ha raccontato Xenia a 20 Minuten.

La 35enne, che ha conseguito una laurea in economia aziendale a Londra e parla sei lingue, è una vera e propria imprenditrice. Il suo libro "Empower yourself" è stato pubblicato nel 2020. Attualmente offre anche consulenze personali di lavoro e life coaching, per 1'750 franchi al mese. Inoltre, la seconda classificata di Miss Svizzera 2006 è già apparsa su "Vogue" e posa regolarmente con i migliori abiti e accessori di lusso, da Chanel a Louis Vuitton.

Anche Kevin Lütolf è un professionista dell'industria della moda. Ha iniziato la sua carriera come modello 15 anni fa e ha già lavorato con grandi aziende come Nespresso e Bulgari. «Ora è il momento del passo successivo» ha aggiunto Lütolf, che vede il suo futuro a Los Angeles, dove l'anno scorso è stato per la prima volta sul set di un film d'azione. «Ho preso anche lezioni di lotta e di recitazione» ha raccontato il 36enne.

Xenia: «Dire di no è importante»

Molti di coloro che vogliono diventare influencer sognano di avere il loro stesso successo. Ma rimanere fedeli a se stessi e agire secondo i propri valori è la cosa fondamentale. La ticinese e Lütolf, che amano anche apparire insieme davanti alla macchina fotografica, sono d'accordo su questo punto. «Bisogna mantenere la propria integrità e imparare a dire di no ogni tanto» prosegue Xenia.

Naturalmente si è tentati di accettare tutto ciò che porta denaro immediatamente. «Soprattutto all'inizio, è difficile rifiutare buone offerte che in realtà non sono adatte al vostro marchio. Ma con il tempo, arriverete ai marchi che amate». Anche Kevin lo conferma. «È importante conoscere i propri obiettivi personali e non accettare qualsiasi accordo». Anche il contatto e lo scambio quotidiano con la community è essenziale per il successo.

«Qualità più che quantità» per i follower

Per entrare nel radar dei marchi di lusso, è utile trovarsi nel posto giusto al momento giusto, come spiega Tamara Glück González, influencer strategist di Kingfluencers. «Partecipando a eventi di rilievo come la settimana della moda, le anteprime dei film e altri eventi pubblici, i creator possono costruire una rete internazionale, il che è entusiasmante per i marchi». Fattori importanti in questo settore sono anche la continuità, la qualità dei contenuti e l'estetica dei feed.

Nel fissare le tariffe, l'agenzia presta particolare attenzione alla percentuale di follower svizzeri e meno al numero. «La qualità prima della quantità. Chi ha un gran numero di follower ma non ha quasi nessuna portata in Svizzera non riceve automaticamente un compenso più alto», afferma Glück González.

Secondo l'influencer strategist, la possibilità per Xenia e Kevin di tenere i vestiti, i gioielli e gli accessori pubblicizzati dai marchi di lusso dipende dal marchio e dal tipo di collaborazione. «Ci sono marchi che vogliono che, una volta indossati, i vestiti debbano essere restituiti». Inoltre, soprattutto nel segmento del lusso, è insolito fare pubblicità con codici sconto. I prezzi non vengono mai ridotti online per mantenere la loro esclusività e desiderabilità.

 
 
 
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COMMENTI
 
1963hcap 2 sett fa su tio
Sono nata troppo presto ed è un mondo, questo degli influencers, che non concepisco ma in effetti tutto quanto faccia pubblicità serve al commercio... Io sono una pessima compratrice di cose di marca in generale (abbigliamento ed accessori) anzi direi una nullità, non ho mai avuto ambizioni di apparire al contrario mi è sempre piaciuto essere diversa dalla massa, senza conformarmi al "così fan tutti" e x questo non sono fra quelli che pagano lo "stipendio" a tutti questi ambasciatori dell'effimero... !!! I soldi, quando ne ho avuti a disposizione, li ho spesi in altro inoltre ho sempre amato andare x mercati, anche se sulla qualità si può obiettare ma trovo assurdo avere qualcosa che costa 1'000 fr. invece di 10 cose diverse a soli 100 fr. , la mia sarà una mentalità da proletaria ma se molti la pensassero come me anche i prezzi si abbasserebbero o magari solo i veri ricchi farebbero simili acquisti... come ho letto da qualche parte "se devi chiedere il prezzo vuol dire che non te lo puoi permettere..." e a me tale consapevolezza x fortuna non fa andare in crisi ma neanche un po' !!!
Dylan Dog 2 sett fa su tio
Bella e brava!! 🥇
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