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ITALIAMara Venier choc: «Un mio ex ha tentato di uccidermi»

05.09.22 - 20:00
La confessione della presentatrice: «Mi picchiava e mi ha aspettato sotto casa con un coltello»
IMAGO / Italy Photo Press
Mara Venier choc: «Un mio ex ha tentato di uccidermi»
La confessione della presentatrice: «Mi picchiava e mi ha aspettato sotto casa con un coltello»

ROMA - Per una donna denunciare la violenza non è semplice, soprattutto quando a compierla è il suo compagno. Se si è un personaggio famoso, poi, una confessione può essere ancora più dolorosa, perché insieme alla solidarietà possono arrivare critiche e accuse per il mancato coraggio. Mara Venier ha deciso di affrontarle, confessando al Corriere della Sera un tremendo risvolto del suo passato.

«Ho avuto un compagno violento. Molto violento - ha dichiarato la presentatrice -. Mi picchiava». Non solo, secondo la Venier l’uomo in questione avrebbe tentato di ammazzarla. «È arrivato a cercare di uccidermi. Mi ha aspettato sotto casa con un coltello - ha continuato -. Questa è una cosa che non ho mai raccontato. Sappia solo che ho pagato un prezzo altissimo». Come spesso accade, per l’uomo la violenza era “giustificata” dall’amore. «Non ha accettato la fine della nostra storia. Diceva di amarmi ancora. Ma questo non è amore. Sono uomini che si sentono proprietari del tuo corpo e della tua anima. E ti distruggono. Non soltanto con le botte o con le coltellate. Ti fanno sentire una nullità. Una cosa nelle loro mani. Io ho provato la pausa. La paura della violenza fisica, e la paura di sporgere denuncia. Ma ero innamorata, e quando ami non vuoi vedere: l'amore ti porta a giustificare quasi tutto. Fu un grave errore. Alla fine sono stata costretta a denunciare, andavo sul set con due carabinieri di scorta».

Da questo drammatico episodio della sua vita, la Venier ha tratto un insegnamento che ha provato a condividere con tutte le donne. «Avrei dovuto interrompere la spirale prima - ha concluso la presentatrice -. A lungo è rimasto dentro di me qualcosa di irrisolto: la debolezza, la rabbia, l'incapacità di reagire. Purtroppo noi donne siamo fatte così. Abbiamo la sindrome da crocerossine. 'Io lo salverò, con me lui sarà diverso, io lo cambierò'. Ma purtroppo loro non cambiano. E allora dobbiamo andarcene. Lasciarlo. Al primo schiaffo, subito. Non bisogna consentirgli di esercitare un potere, una violenza su di noi; altrimenti è finita».

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