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«Non penso che la gente accetterebbe come autentico un uomo eterosessuale nel ruolo di un gay»

Oggi Tom Hanks non rifarebbe "Philadelphia" e accende il dibattito
IMAGO / ALLSTAR
Tom Hanks e Denzel Washington in una scena di "Philadelphia".
«Non penso che la gente accetterebbe come autentico un uomo eterosessuale nel ruolo di un gay»
Oggi Tom Hanks non rifarebbe "Philadelphia" e accende il dibattito
LOS ANGELES - Tom Hanks è un autentico movimento vivente della storia del cinema. La Settima Arte cambia e si adatta al passare del tempo e al mutare del pensiero e delle mode. Tanto che anche il 66enne, intervistato dal Corriere della Sera, r...

LOS ANGELES - Tom Hanks è un autentico movimento vivente della storia del cinema. La Settima Arte cambia e si adatta al passare del tempo e al mutare del pensiero e delle mode. Tanto che anche il 66enne, intervistato dal Corriere della Sera, riflette sulla transizione culturale che riguarda uno dei suoi film più celebri e dice: «Chiediamoci: “Oggi sarebbe possibile per un etero fare quello che ho fatto io in "Philadelphia"?”. No, ed è giusto così».

Hanks va quindi a illustrare il suo pensiero: «Il punto centrale della pellicola era: “Non avere paura”. Una delle ragioni per cui la gente non aveva paura di quel film era che io interpretavo un uomo gay. Ora abbiamo superato tutto questo, e non penso che la gente accetterebbe come autentico un uomo eterosessuale nel ruolo di un gay. Non è un crimine, non ci si deve lamentare se oggi la gente pretende qualcosa di più dal cinema in termini di autenticità».

Consapevole del potenziale polemico delle sue parole, Hanks mette le mani avanti: «Sembra che stia facendo una predica? Non era mia intenzione». Invece, come previsto, le frasi hanno acceso un dibattito nell'opinione pubblica, specialmente sui social. L'attore (ma non solo) italiano Luca Bizzarri osserva: «Mentre noi dibattiamo di scemenze, il più grande attore dei nostri tempi dice che non rifarebbe uno dei capolavori della sua carriera perché "La gente non accetterebbe più un etero che interpreta un gay, ed è giusto così". E in questa frase c'è la morte del teatro, e non solo».

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