Keystone
STATI UNITI
11.09.2020 - 20:000

«Ma che ca**o avevo in testa quando lavoravo con Woody Allen e Polanski?»

Se lo chiede Kate Winslet che ha recentemente deciso di sfogarsi a riguardo: «La vita è troppo breve»

LOS ANGELES - Non si è decisamente risparmiata Kate Winslet, intervistata da Vanity Fair riguardo al suo nuovo film "Ammonite" che racconta la storia d'amore lesbica fra la paleontologa Mary Anning e la giovane geologa Charlotte Murchison (Saoirse Ronan).

«Se c'è una cosa che ho imparato lavorando a un progetto come questo è che ho capito quanto è importante onorare quello che le donne vogliono dire di sé, e come vogliono apparire, all'interno dei film. Indipendentemente dal loro orientamento sessuale. E, visto che la vita è maledettamente corta e io voglio dare il meglio per essere da esempio alle ragazze di oggi. Stiamo lasciando loro un mondo decisamente incasinato e per me è importante la coerenza».

E questo ha portato la 44enne a togliersi qualche sassolino dalle scarpe riguardo a due celebri registi, entrambi accusati di abusi sessuali, con i quali ha lavorato: «Per esempio, ma che ca**o avevo in testa quando lavoravo con Woody Allen e Roman Polanski? Non posso credere che due personaggi come quelli siano stati tenuti in così alta considerazione a Hollywood e per così tanto tempo. Sì, sono responsabile di aver partecipato ai loro lavori, non posso tornare in dietro nel tempo. Mi sento in colpa, certo, ma ormai non posso fare altro che conviverci».

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Ultimo aggiornamento: 2020-09-30 12:33:09 | 91.208.130.87