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Pino Insegno confessa: «Doppiavo film a luci rosse»

Il noto presentatore e doppiatore italiano rivela alcuni dettagli sui suoi esordi
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Il doppiatore: «Pagavano bene. Oggi con quei soldi ci si vivrebbe»
Pino Insegno confessa: «Doppiavo film a luci rosse»
Il noto presentatore e doppiatore italiano rivela alcuni dettagli sui suoi esordi
MILANO - Pino Insegno ha rivelato di aver iniziato a lavorare doppiando film non proprio per tutta la famiglia. «Ho iniziato a fare doppiaggio nel 1979, con i film porno. C'erano quelli, uscivano al cinema, dovevi godere nove ore al giorno senz...

MILANO - Pino Insegno ha rivelato di aver iniziato a lavorare doppiando film non proprio per tutta la famiglia. «Ho iniziato a fare doppiaggio nel 1979, con i film porno. C'erano quelli, uscivano al cinema, dovevi godere nove ore al giorno senza motivo alcuno, ma pagavano anche bene. Se ce li dessero oggi quei soldi sarebbero più che sufficienti», ha dichiarato durante un'intervista rilasciata a 'I Lunatici', programma radiofonico condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio2.

«Ho finto più orgasmi io di cento donne messe insieme. La voce si costruisce, è come un muscolo, dovrebbero insegnarlo a scuola», ha aggiunto. Pino, che nel corso della sua lunga carriera ha prestato la voce ad attori come Viggo Mortensen, Robert Downey Jr e Denzel Washington, ha ammesso che molto spesso si affeziona ai personaggi che gli capita di doppiare. «Brad Pitt l'ho fatto una volta, ma nell'esercito delle dodici scimmie. Un film bellissimo. Mi affeziono a tutti gli attori che doppio. I comici sono i più faticosi da doppiare. Mentre Viggo Mortensen non volevano che lo doppiassi perché erano convinti che un comico non potesse dare la voce a il re degli uomini (nel film il Signore degli Anelli, ndr)», ha spiegato.

L'attore ha poi detto che il lavoro di doppiatore non è facile come sembra e che ci sarebbe bisogno di un'istruzione specifica per poterlo fare. «Dovrebbero insegnare a parlare in italiano e poi con una corretta impostazione vocale si può imparare. Anche i professori dovrebbero imparare a parlare correttamente», ha concluso.

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