Keystone / AP
STATI UNITI
06.02.2018 - 16:440

«Non fu stupro, lei lo ha voluto»

Quentin Tarantino, nel 2003, difendeva il collega Roman Polanski per il noto caso del 1978

NEW YORK - «Non fu stupro, lei lo ha voluto». Sono le parole di Quentin Tarantino nell'audio ottenuto dal sito 'Jezabel' di una intervista radiofonica del 2003 nella quale il regista di 'Pulp Fiction' difende Roman Polanski.

Polanski si dichiarò colpevole di sesso con una minore nel 1978 dopo che la 13enne Samantha Geimer lo accusò di averla drogata e aggredita sessualmente durante una festa.

Secondo Tarantino si trattò appunto di sesso con una minore, non di stupro. «Per me non è stupro - disse nell'intervista - quando si usa la parola stupro si parla di buttare a terra violentemente, è uno dei crimini più violenti al mondo. Non si può buttare lì così la parola stupro». Tarantino poi aggiunse che la ragazza era d'accordo anche se sotto l'effetto di alcol e droghe.

L'intervista è riaffiorata proprio in un momento in cui il regista è stato descritto da Uma Thurman come un manipolatore irascibile che non solo ha ignorato il comportamento dell'ex produttore Harvey Weinstein, ma che le si è anche messo contro quando lei stessa è stata vittima del re di Hollywood. In una recente intervista al New York Times, l'attrice ha detto di essere stata aggredita sessualmente da Weinstein.

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