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CANADA
31.07.2018 - 14:500

Un'estate al sole, quattro falsi miti sulle creme protettive

Qualche consiglio dal dermatologo Robert Gniadecki

ALBERTA - C'è chi non le ritiene naturali, chi si preoccupa dei rischi legati all'inquinamento e persino alcuni che credono che possano causare l'insorgenza di tumori. Le creme solari sono croce e delizia di un'estate che ormai sta giungendo al culmine e per gli scettici arrivano alcuni consigli da un esperto dell'Università di Alberta, in Canada, il dermatologo Robert Gniadecki.

Protezione solare e cancro - Secondo Gniadecki la paura che la protezione solare causi il cancro proviene da una serie di studi su modelli animali mal progettati. «Non si può presumere che gli stessi risultati si verifichino nell'uomo» osserva. D'altra parte, studi di qualità che confrontano coloro che applicano la protezione solare con quelli che non lo fanno mostrano che può aiutare a proteggere contro i tumori.

Protezione solare e sensibilità della pelle - Il consiglio, soprattutto per i bimbi per i quali la protezione solare può non bastare, è indossare un cappello e vestiti e se hanno un'epidermide sensibile provare una piccola quantità di prodotto sul braccio e controllare la reazione dopo 48 ore.

Sole e vitamina D - Per produrre vitamina D bastano dieci minuti al sole. Quindi il consiglio dell'esperto è (sempre evitando le ore centrali della giornata) «crogiolarsi al sole per 10 minuti esponendo mani e viso una volta al giorno anche senza protezione».

La protezione solare funziona - Se ci si scotta, secondo l'esperto è probabile che non la si sia applicata correttamente. Il fattore di protezione solare è una misura relativa a quanto tempo impiega la pelle a scottarsi senza alcuna protezione rispetto alla quantità adeguata di crema solare. Questa viene misurata applicando due milligrammi di crema per centimetro quadrato di superficie cutanea. «Pochissime persone però applicano tanta crema solare», avverte  l'esperto. Un consiglio è assicurarsi che si stia indossando uno strato visibile di crema, facendo in modo di non sentire la pelle asciutta».

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