Il Goms si veste d’oro: l’autunno più bello del Vallese

A piedi o in sella ad una bici: tra larici dorati, pane di segale e antichi villaggi
A piedi o in sella ad una bici: tra larici dorati, pane di segale e antichi villaggi
MÜNSTER - Quando i larici si accendono di giallo e d’oro, l’aria diventa cristallina e sui sentieri ritorna il silenzio, il Goms mostra forse il suo volto più affascinante. Tra escursioni, sapori vallesani, piccoli villaggi, yoga, musica e antiche tradizioni, l’autunno è il momento ideale per riscoprire questa valle alpina seguendo un ritmo più lento.
Ci sono luoghi che hanno una stagione privilegiata. Per il Goms potrebbe essere proprio l’autunno. Dopo le giornate animate dell’estate e prima che la neve trasformi l’alta valle del Rodano in uno dei paradisi svizzeri dello sci di fondo, arriva un periodo relativamente breve nel quale tutto sembra rallentare. I boschi cambiano colore, i larici passano dal verde al giallo intenso, le cime possono già mostrare una prima spolverata di neve e l’aria delle Alpi diventa particolarmente limpida. È il momento delle passeggiate senza fretta, delle soste nelle locande, del pane di segale appena sfornato e delle serate che invitano a ritrovarsi attorno a una tavola.
Il Goms, nell’Alto Vallese, è un mondo alpino rimasto sorprendentemente autentico. La valle è punteggiata da villaggi con case annerite dal sole, antichi fienili e granai in legno appoggiati sui caratteristici dischi di pietra che un tempo impedivano ai roditori di raggiungere le provviste. Münster, Reckingen, Gluringen, Ulrichen, Geschinen, Niederwald e Oberwald conservano ancora oggi quell’architettura che racconta secoli di vita in montagna. Ed è proprio attraversando questi villaggi a piedi che si comprende meglio il carattere del Goms.
La valle dispone di circa 400 chilometri di sentieri escursionistici segnalati. Una rete che permette di scegliere tra semplici passeggiate, itinerari lungo il fondovalle e percorsi più impegnativi verso alpeggi, passi e panorami d’alta montagna. In autunno, però, sono soprattutto i sentieri nei boschi a regalare le emozioni più intense. Uno degli itinerari più belli è il Waldweg tra Oberwald e Reckingen, circa 16 chilometri e 500 metri di dislivello. Un percorso da affrontare con calma, lasciandosi accompagnare dai colori della stagione e dalle aperture panoramiche sulla valle. Chi preferisce un’escursione più breve può scegliere il tratto tra Reckingen e Niederwald, mentre il Gommer Höhenweg, il sentiero in quota del Goms, offre numerose possibilità di combinare singole tappe. Anche il percorso tra Oberwald e Münster diventa, in questa stagione, una sorta di balcone sull’autunno vallesano. La ferrovia che attraversa la valle permette inoltre di organizzare facilmente escursioni senza dover tornare necessariamente al punto di partenza: si parte da un villaggio, si cammina fino al successivo e si rientra comodamente in treno. Un piccolo lusso che rende il Goms particolarmente adatto anche a chi vuole improvvisare la giornata in funzione del tempo e delle proprie energie.
Il Goms è conosciuto soprattutto dagli appassionati di escursionismo e, in inverno, di sci di fondo. Ma anche la bicicletta ha trovato qui un terreno ideale. Gli itinerari lungo il Rodano sono indicati per chi cerca percorsi relativamente tranquilli, mentre mountain bike ed e-bike consentono di spingersi verso alpeggi e strade di montagna. Pedalare in autunno significa attraversare un paesaggio nel quale i colori cambiano quasi a ogni curva: il verde dei prati, il giallo dei larici, il marrone scuro delle vecchie costruzioni in legno e, più in alto, il bianco delle prime nevi. Anche le famiglie trovano numerose possibilità per trascorrere una giornata all’aperto, grazie ad aree gioco, punti per grigliate e brevi passeggiate facilmente combinabili con una visita ai villaggi.
Ma l’autunno nel Goms non è una stagione da riempire a tutti i costi. Il suo fascino sta forse proprio nel contrario: concedersi tempo.
E quando si rallenta, inevitabilmente si arriva a tavola. La cucina del Goms nasce da un territorio nel quale per secoli bisognava conservare e utilizzare con intelligenza ciò che la montagna offriva. Formaggi, patate, carne secca e soprattutto segale appartengono alla storia alimentare dell’Alto Vallese. La Gommer Genussroute, la Via del Gusto del Goms, permette di trasformare la gastronomia in un piccolo viaggio nella valle, collegando diverse tappe dedicate ai prodotti regionali. L’autunno 2026 propone inoltre diversi appuntamenti. Il 26 settembre il Grafschafter Bauernmarkt mette al centro i prodotti del territorio e il rapporto diretto con chi li produce. Un ruolo particolare spetta al pane di segale, uno dei simboli gastronomici del Vallese. Un tempo la segale era particolarmente adatta alle condizioni climatiche e all’altitudine e il pane veniva preparato in grandi quantità nei forni comunitari, affinché potesse conservarsi a lungo. Questa tradizione rivive nelle dimostrazioni di panificazione previste a Grafschaft il 24 settembre e a Münster il 1° ottobre, mentre il 7 novembre il pane nero diventa protagonista della festa “Lo Pan Ner”.
Per chi ama invece le esperienze conviviali, il 19 settembre la Tavolata autunnale sull’Hungerberg porta i sapori della stagione direttamente nel paesaggio alpino.
Il Goms d’autunno può però diventare anche un luogo dove non fare quasi nulla.
O meglio: dove dedicare tempo a se stessi. Diversi programmi combinano yoga, movimento e soggiorno nella natura. Si va dai classici yoga retreat alle proposte Yoga & Running, dal Pilates agli esercizi dedicati alla mobilità e al benessere fisico. È disponibile anche un programma di digiuno alcalino pensato per chi desidera trasformare qualche giorno in montagna in una pausa più consapevole. La cornice sembra fatta apposta: svegliarsi con l’aria fresca del mattino, muoversi, camminare nel bosco e lasciare che sia il ritmo naturale della giornata a stabilire l’agenda. In fondo, il lusso contemporaneo è sempre più spesso proprio questo: avere tempo e silenzio.
Sorprendentemente ricca è anche l’offerta culturale. Le Gommer Musikferien uniscono formazione musicale e vacanza alpina, con corsi dedicati, tra l’altro, alla musica da camera e persino alla sonorizzazione musicale di un film muto. Concerti, letture e serate musicali, alcune abbinate a menu di più portate, dimostrano come cultura e gastronomia possano diventare parte della stessa esperienza di viaggio. Chi desidera conoscere invece la cultura materiale della valle può scegliere proposte come il Kulturwandern, le passeggiate culturali, oppure le giornate dedicate a “Textil-Handwerk & Slow Living”, che avvicinano all’artigianato e a un modo di vivere nel quale il tempo aveva un significato molto diverso da quello odierno.
E parlando di ospitalità, il Goms può vantare un figlio davvero illustre. A Niederwald, nel 1850, nacque César Ritz, destinato a diventare uno degli albergatori più famosi della storia. Da questo piccolo villaggio dell’Alto Vallese partì un uomo che avrebbe rivoluzionato l’idea stessa dell’hôtellerie di lusso europea, legando il proprio nome a strutture leggendarie e diventando quello che sarebbe stato definito “il re degli albergatori e l’albergatore dei re”. È un contrasto affascinante: dalle semplici case in legno di una valle alpina ai grandi alberghi della Belle Époque. Forse anche per questo l’ospitalità nel Goms non è soltanto una questione turistica. È parte della sua storia.
Il Goms conta fino a 300 giornate di sole all’anno ed è conosciuto da molti soprattutto nella sua veste invernale. Ma chi lo visita soltanto quando la neve ricopre il fondovalle si perde una delle sue trasformazioni più spettacolari.
L’autunno dura poco e proprio per questo è prezioso. C’è un momento, tra settembre e ottobre, nel quale basta percorrere un sentiero sopra Münster o Reckingen per capire che non servono necessariamente grandi attrazioni. Bastano un bosco di larici, una vecchia casa vallesana, il rumore dell’acqua e una montagna illuminata dal sole del pomeriggio. Poi arriverà il bianco. Ma prima, per qualche settimana, il Goms diventa d’oro.
Testo a cura di Claudio Rossetti
Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch
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