Da sinistra Elio Monn, Leo Künzle, Mathias Baumann.
ULTIME NOTIZIE Musica e serie TV
ITALIA
9 ore
Il coronavirus secondo Bello Figo
E indovinate un po' come si intitola il pezzo?
REGNO UNITO
1 gior
Niall Horan, il 13 marzo ritorna con “Heartbreak Weather”
L’ex cantante degli One Direction pubblica il suo secondo lavoro da solista a distanza di tre anni da “Flicker”
FOTO E VIDEO
STREAMING
1 gior
Altered Carbon: la “coscienza digitale” torna su Netflix
Esce questo 27 febbraio la seconda stagione della futuristica serie che avrà come protagonista Anthony Mackie.
SVIZZERA
2 gior
Disney+ arriva in Svizzera e non si è dimenticato il Ticino
Il servizio di streaming dell'azienda di Topolino atterrerà il prossimo 24 marzo con un'offerta speciale e... l'italiano
POLONIA / STATI UNITI
3 gior
Hunters, il Museo di Auschwitz si scaglia contro lo show di Amazon
La serie nel mirino per aver inscenato una partita a scacchi con pedine umane in un campo di concentramento
AUDIO E STREAMING
CANTONE
3 gior
Le 16 sfumature di “Brutal” Camilla Sparksss si fa remix
L'album osannato dalla critica del progetto solista di Barbara Lehnhoff ritorna in chiave rivista da amici (e non solo)
STATI UNITI
4 gior
Gli universi di “Better Call Saul” e “Breaking Bad” pronti a scontrarsi
Arriva anche su Netflix (da domani) il primo episodio della quinta stagione dedicata alle vicende di Jimmy McGill
VIDEO
STATI UNITI
4 gior
Non vi eravate mica dimenticati di “Westworld”, vero?
La serie robotica di HBO si è mostrata in un trailer con diversa gente nuova e che cambia tutte le carte in tavola
STATI UNITI
5 gior
Torna "Friends", confermata la puntata speciale
Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, David Schwimmer, Matt LeBlanc e Matthew Perry insieme ancora una volta
STATI UNITI
6 gior
Baby Yoda arriva sugli scaffali
Hasbro lancia un animatronic con le fattezze del beniamino di "The Mandalorian".
STATI UNITI
6 gior
Quello che finisce su Netflix
Uno sguardo al catalogo della piattaforma tra serie concluse, addii dolorosi e storie lasciate a metà.
CANTONE / REGNO UNITO
6 gior
La sfida rock di Camila Koller
Domani la cantautrice pubblicherà il suo nuovo singolo.
SVIZZERA
27.11.2017 - 06:000

Pyrolyzed, granitici e roventi

Elio Monn narra la genesi di “Meander” (Coffindodgers United, 16 novembre 2017), il primo album della sua band, i Pyrolyzed

ZURIGO - A quasi quattro anni dalla realizzazione di “Float ep” (Coffindodgers United, 24 gennaio 2014), prima produzione venuta alla luce a distanza di pochi mesi dalla costituzione del combo, qualche giorno fa il gruppo ha riversato su microsolco (in un’edizione limitata a 100 copie) otto nuove composizioni.

Un album ammaliante (che in cd e in digitale raccoglie una hidden track, aggregata in coda all’ottava traccia), attraverso cui la band zurighese - oggi condivisa da Elio Monn (voce, chitarra), Leo Künzle (basso, voce) e Mathias Baumann (batteria, percussioni) - seziona l’amalgama sonoro sperimentato nell’ep - nutrito, a tratti, da incursioni prog oriented -, recuperando l’essenza prettamente noise/stoner del progetto, per poi elaborarla e celebrarla nella sua massima espressione.

Elio, raccontami le origini del gruppo…

«Il progetto è nato sul finire del 2012, negli istanti in cui io e Mathias ci siamo conosciuti. Leo e Dimitri Gassmann (voce, chitarra) si sono aggregati a noi qualche tempo dopo…».

Che ascoltavate?

«Smashing Pumpkins, Refused, Sonic Youth… Anche A Perfect Circle, ma Dimitri in particolare...».

Vuoi spiegarmi la scelta del nome della band, Pyrolyzed?

«La pirolisi (Pyrolysis) è un processo di decomposizione termochimica di materiale organico… Di tale processo la nostra è una trasposizione sonora...».

Dopo la realizzazione dell’ep Dimitri ha lasciato la band. Per quale motivo?

«Gli studi in medicina avevano preso il sopravvento… Il tempo non gli bastava più...».

Da “Float” fuoriescono risonanze prog che non si sentono nell’album…

«L’indirizzo prog è di Dimitri. Le strutture musicali e i testi contenuti nell’ep sono i suoi...».

Cosa vuoi dirmi del processo di lavorazione dell’album?

«Abbiamo iniziato a focalizzarci sulle nuove canzoni sul finire del 2015, incominciando a registrare nel gennaio 2016 tra le mura della nostra sala prove, dove Mathias (colui alla guida dei SunSetStudios di Wallisellen, ndr), con l’intento di incidere ogni session, ha collocato per quasi un anno parte delle sue apparecchiature…».

Il concepimento dei brani ora è un lavoro collettivo, quindi?

«Sì, ma soltanto per le strutture musicali... I testi li ho scritti io in seconda battuta…».

Vuoi entrare nel dettaglio dei versi?

«Raccolgono le mie sensazioni del momento… Per l’ascoltatore, almeno inizialmente, non credo possano avere un senso compiuto…».

Il missaggio è il vostro: cosa vuoi dirmi al riguardo?

«Quanto trasuda dal disco è il secondo mix. Del primo non eravamo convinti…».

E del master, che vuoi dirmi?

«Lo abbiamo affidato ad Urs Weber (PowerPlay Studios, Maur)».

Cosa hai ascoltato in particolare durante l’intero processo di lavorazione del disco?

«I Windhand…».

Pensi che in qualche modo abbiano influenzato l’album?

«No, non credo...

Qual è l’ultimo disco che hai comprato?

«“Villains” (Matador Records, 25 agosto 2017)  dei Queens Of The Stone Age».

Ti piace?

«Non mi convince la produzione di Mark Ronson…».

Non mi pare che abbiate già suonato da queste parti…

«No, non ancora... In primavera o in estate magari potrà capitare...».

Info: coffindodgersunited.com ; pyrolyzed.com

Guarda la presentazione dell'album: video 

Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-02-28 01:24:04 | 91.208.130.86