Robot, sneakers e politica: i volti nuovi del Forum

Alla quinta edizione del Plan ₿ Forum, il 23 e 24 ottobre a Lugano, accanto ai grandi nomi di Bitcoin debutteranno, tra gli altri, anche due protagonisti europei della robotica umanoide, un giovane imprenditore dell'economia digitale, un ex senatore uruguaiano e il nuovo CEO di Twenty One Capital.
Alla quinta edizione del Plan ₿ Forum, il 23 e 24 ottobre a Lugano, accanto ai grandi nomi di Bitcoin debutteranno, tra gli altri, anche due protagonisti europei della robotica umanoide, un giovane imprenditore dell'economia digitale, un ex senatore uruguaiano e il nuovo CEO di Twenty One Capital.
Un imprenditore tedesco che costruisce robot umanoidi, un ventiseienne che da adolescente programmava bot per accaparrarsi le sneakers più ricercate, un ex candidato alla presidenza dell'Uruguay. Cos'hanno in comune? Tra un paio di settimane saliranno tutti, per la prima volta, sul palco del Plan ₿ Forum. Sarà la quinta edizione della più importante conferenza Bitcoin d'Europa, in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre al Palazzo dei Congressi di Lugano, che schiererà oltre 100 speaker. Ci saranno, chiaramente, tanti volti che il pubblico luganese conosce bene, tra cui alcuni “big” del calibro di Paolo Ardoino, Adam Back, Elizabeth Stark, Saifedean Ammous e Samson Mow. Ma è scorrendo l'elenco degli esordienti, che si capisce quanto il perimetro dell'evento si stia espandendo costantemente.
I robot arrivano a Lugano
Tra i nuovi protagonisti ci sarà anche chi sta provando a portare i robot umanoidi nella vita di tutti i giorni. Si tratta di David Reger, il fondatore e CEO di NEURA Robotics, una società nata nel 2019 a Metzingen, in Germania, e che sviluppa robot "cognitivi", cioè macchine progettate per percepire l'ambiente e lavorare fianco a fianco con le persone. Primogenito di undici fratelli, da giovane ha trascorso un periodo a San Francisco impegnato nel sociale, lontano dalle sirene della Silicon Valley, per poi costruire la propria carriera nell'automazione proprio qui, in Svizzera. Uno dei suoi umanoidi di punta si chiama 4NE-1. Accanto a lui ci sarà un italiano: Daniele Pucci, CEO e cofondatore di Generative Bionics, la società nata dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, forte di oltre vent’anni di ricerca sugli umanoidi, dalla quale sono nati iCub e iRonCub3, il robot con cui nel 2025 il team coordinato dallo stesso Pucci ha dimostrato per la prima volta il volo di un umanoide dotato di jet di propulsione. Lo scorso dicembre Generative Bionics ha raccolto 70 milioni di euro e a gennaio ha svelato al CES di Las Vegas GENE.01, il suo primo concept di robot umanoide.
Dagli sneaker bot a una società miliardaria
Ha una storia da film, poi, Steven Schwartz: ventisei anni, cresciuto tra Stati Uniti e Cina al seguito dei genitori, medici militari. Quando ne aveva tredici, di anni, dalla sua cameretta ha fondato insieme all'amico Cameron Zoub una piccola attività che sviluppava bot capaci di acquistare in automatico le scarpe da ginnastica in edizione limitata. Nel 2021 i due, con Jack Sharkey, hanno anche lanciato Whop, una piattaforma su cui creator e imprenditori digitali vendono prodotti e servizi. Lo scorso febbraio la società ha ricevuto un investimento da 200 milioni di dollari da parte di Tether, che l'ha valutata 1,6 miliardi.
Dal Senato uruguaiano ai supermercati brasiliani
Dal Sudamerica, tra gli altri, in questa vibrante quinta edizione del Forum arriveranno anche due profili, con percorsi molto diversi, che meritano di essere menzionati. Juan Sartori, intanto. Oggi è Chief Special Projects Officer di Tether, nato a Montevideo ma cresciuto in Europa e laureatosi all’HEC di Losanna. Imprenditore, comproprietario del Sunderland - club della Premier League inglese - e vicepresidente, in Francia, dell'AS Monaco. Nel 2019 si è candidato alle primarie presidenziali in Uruguay, arrivando secondo con circa il 20% dei voti, per poi occupare un posto in Senato fino al 2025.
Raphael Zagury, invece, lo scorso luglio ha preso il posto di Jack Mallers alla guida di Twenty One Capital, tra le società quotate con più Bitcoin in bilancio. Alle spalle vanta oltre vent’anni nel mondo della finanza, con esperienze a Goldman Sachs, Merrill Lynch e Deutsche Bank, poi nel fintech e nel mining di Bitcoin. Ma la sua vocazione nasce molto prima, nel Brasile dell'inflazione fuori controllo: «Crescendo in Brasile, ho visto mia madre correre in un supermercato perché i prezzi potevano cambiare più di una volta al giorno», ha scritto agli azionisti. «Ho imparato presto cosa può fare alle famiglie una moneta che non funziona».
E non finisce qui
L'elenco dei debutti prosegue. A Lugano arriverà anche Andrej Majcen, cofondatore nel 2013 e oggi Group CEO di Bitcoin Suisse, realtà storica della Crypto Valley tra Zugo e Zurigo che a giugno ha ottenuto in Liechtenstein una licenza MiCAR per espandere i propri servizi regolamentati in alcuni mercati dello Spazio economico europeo. O Hulk, pseudonimo del Director della GrapheneOS Foundation, l’organizzazione non profit che sviluppa l’omonimo sistema operativo per smartphone incentrato su privacy e sicurezza. E ancora Adam Lawrence, cofondatore e CEO di RWA.xyz, piattaforma di dati sulla tokenizzazione degli asset reali, e Mark Moss, imprenditore, investitore e conduttore del Mark Moss Show.
La conferenza si terrà in inglese, con traduzione simultanea in italiano per keynote e panel principali.
Per informazioni e biglietti visita la pagina ufficiale.







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