Spam su Bitcoin? A Lugano è “duello” tra Song e Todd

Al Plan ₿ Forum della città del Ceresio, due tra i nomi più influenti e schietti del mondo Bitcoin si sono confrontati in un dibattito acceso su cosa sia davvero lo "spam" sulla blockchain e se vada combattuto.
Al Plan ₿ Forum della città del Ceresio, due tra i nomi più influenti e schietti del mondo Bitcoin si sono confrontati in un dibattito acceso su cosa sia davvero lo "spam" sulla blockchain e se vada combattuto.
«Ho una lamentela in riferimento a questo dibattito: penso che sia spam già di suo e che andrebbe filtrato dal programma della conferenza». Con questa battuta, Walker America ha aperto uno dei confronti più attesi della quarta edizione del Plan ₿ Forum, ospitata al Palazzo dei Congressi di Lugano il 24 e 25 ottobre dello scorso anno. Un vero e proprio dibattito - sullo spam in ambito Bitcoin, appunto - con tanto di tesi a favore e tesi contraria, moderato da Stephan Livera, tra i podcaster più seguiti del settore. Sul palco, protagonisti del confronto, sono state due tra le figure più note (e schiette) dell'ecosistema: Jimmy Song, sviluppatore ed educatore Bitcoin, e Peter Todd, storico sviluppatore di Bitcoin Core e creatore di LibreRelay, finito sotto i riflettori internazionali per il documentario prodotto da Netflix che ipotizzava dietro la sua figura si nascondesse la vera identità di Satoshi Nakamoto, l’inventore di Bitcoin. Prima ancora che la disputa prendesse vita, il pubblico è stato chiamato a votare: circa il 40% si è detto indeciso, mentre il 40% si è schierato con Song e il 20% con Todd.
Cos'è lo spam? Due visioni opposte
Ma partiamo dalla base della questione: cosa si intende per "spam" su Bitcoin? Negli ultimi anni la blockchain - in parole poverissime, il registro pubblico su cui sono annotate tutte le transazioni - è stata utilizzata per spostare denaro, certo, ma anche per inserire dati di altro tipo, tra cui immagini, testi e persino interi documenti. Ed è su questi fronti che si gioca il dibattito oggetto del panel. Jimmy Song ha sostenuto una posizione netta: «Per me Bitcoin è denaro e non ha bisogno di essere altro. Anzi, dovremmo essere ostili rispetto agli usi alternativi a quello monetario. Le transazioni non-monetarie, quindi, sono spam». Secondo Song, pertanto, i gestori dei nodi (i computer che fanno funzionare la rete) dovrebbero usare dei "filtri" per scoraggiare questi usi, come del resto già avviene tecnicamente. Di tutt'altro avviso, invece, è Peter Todd, che ha più volte incalzato l'avversario con una domanda apparentemente semplice: «Puoi dire concretamente cos'è lo spam?». Per Todd, stabilire cosa sia spam è arbitrario e rischioso: «Non possiamo impedire alle persone di usare Bitcoin come vogliono. È resistente alla censura: questo è il suo scopo».
Le "scimmie" sulla blockchain e il nodo della censura
Il caso più emblematico citato durante il confronto è quello delle cosiddette "monkey JPEG": in breve, milioni di immagini di scimmie stilizzate e inserite negli anni sulla blockchain di Bitcoin. Per Song, questi sono esempi lampanti di quello che nella sua visione va considerato un uso improprio della rete che dei filtri potrebbero e dovrebbero scoraggiare: «Ogni nodo sta già usando filtri, e renderlo più difficile per le transazioni non-monetarie significa dare priorità a quelle monetarie. È quello che dà valore a Bitcoin». Todd, però, ha avvertito rispetto a quello che, dal suo punto di osservazione, è un rischio ancora più insidioso: una volta che si comincia a filtrare, dove e quando ci si ferma? «Se i filtri diventano uno strumento per decidere cosa è ammesso, si imbocca un sentiero molto pericoloso», ha evidenziato, sostenendo che si tratta di uno scenario che potrebbe, in prospettiva, aprire la porta a vere e proprie forme di censura. La sua proposta, quindi, è diversa: anziché filtrare, è necessario rendere Bitcoin più efficiente e risolvere i problemi alla radice, nel perimetro delle regole stesse del protocollo.
Al termine del confronto, dopo un nuovo voto del pubblico, il moderatore Livera ha dovuto arrendersi: impossibile decretare un vincitore. A conferma, se ce ne fosse bisogno, dell’ennesimo, autentico dibattito su uno dei temi più divisivi dell'intero ecosistema.
Il Plan ₿ Forum tornerà al Palazzo dei Congressi di Lugano, per la sua quinta edizione, venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026. Per ottenere ulteriori informazioni e acquistare biglietti, visita la pagina ufficiale della manifestazione.
Vuoi seguire l'intero dibattito di cui sono stati protagonisti Jimmy Song e Peter Todd? Il video integrale è disponibile sul canale Rumble della manifestazione, insieme a tutti gli interventi della quarta edizione.







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