Se un meme fa tremare le banche centrali

Al Plan ₿ Forum di Lugano, tre tra i più noti creatori di meme dell'ecosistema Bitcoin - RD BTC, Yellow e Rockstar Dev - hanno raccontato, con la moderazione di Nico Moran, come l'ironia sia diventata un'arma di diffusione e la "verità" il segreto del loro successo.
Al Plan ₿ Forum di Lugano, tre tra i più noti creatori di meme dell'ecosistema Bitcoin - RD BTC, Yellow e Rockstar Dev - hanno raccontato, con la moderazione di Nico Moran, come l'ironia sia diventata un'arma di diffusione e la "verità" il segreto del loro successo.
Tre uomini mascherati seduti su un palco, tra occhiali scuri, cappucci e un completo total white. Bastava l'immagine complessiva, in questo spaccato del Plan ₿ Forum di Lugano, a raccontare lo spirito di uno dei panel più scanzonati ma, anche, tra i più densi di significato: "Bitcoin Memes and Social Media". I protagonisti erano tre tra i più celebri creatori di contenuti dell'ecosistema - noti con gli pseudonimi di RD BTC, Yellow e Rockstar Dev, che evidentemente tutelano con determinazione il proprio anonimato - moderati da Nico Moran, volto di Simply Bitcoin. Il messaggio di fondo, dietro le risate diffuse, era però tutto fuorché giocoso: Bitcoin è prima di tutto una narrazione, una storia in cui le persone devono "credere", e i meme - insieme ai social - sono diventati il veicolo più potente per diffonderla. Una vera e propria «guerra di trincea narrativa», come l'ha definita Moran, combattuta ogni giorno sulla rete. «Se i tweet sono proiettili, i meme sono l'artiglieria», ha aggiunto il moderatore, per rendere l'idea della loro forza d'urto.
Quando un meme conquista presidenti e miliardari
Che i meme non siano soltanto immagini divertenti lo dimostra un caso su tutti, citato durante il panel: quello dei "laser eyes", appunto gli occhi laser che, per anni, hanno invaso i profili social degli appassionati di Bitcoin e che sono stati resi celebri nell’ecosistema - con il tormentone "laser eyes to 100K" - da Meme Factory, di cui RD è stato uno dei rappresentanti più riconoscibili. Un’iniziativa nata come semplice scherzo online, che però è arrivata a essere adottata da senatori statunitensi come Cynthia Lummis, da capi di Stato come il presidente salvadoregno Nayib Bukele e da miliardari come Michael Saylor, tutti fotografati con gli occhi laser sui rispettivi profili. «Sapete quanto è potente qualcosa che porta persone di grande influenza, tra le più ricche al mondo, ad accoglierla come parte della propria identità?», ha osservato Moran. «E, fondamentalmente, cos'era? Un meme». Lo stesso RD ha riassunto il paradosso con ironia: «È l'esempio perfetto di come un post scherzoso possa portarti su un palco in Svizzera».
Il segreto? La verità (e non prendersi troppo sul serio)
Ma perché funzionano così bene? Il panel ha insistito su un punto condiviso trasversalmente: i meme sono efficaci quando contengono una verità riconoscibile. «Se non c'è una verità di fondo dentro, le persone non lo capiscono». Non a caso è stato evidenziato che, quando le stesse banche centrali hanno provato a creare meme per contrastare i bitcoiner, i risultati sono stati fallimentari, «perché basati su una realtà falsa». Un'efficacia, quella dei meme, testimoniata paradossalmente proprio dalle reazioni preoccupate della stampa tradizionale: come è stato ricordato con una punta neanche troppo velata di ironia, autorevoli testate finanziarie sono arrivate a dedicare articoli al fenomeno, con titoli come «il denaro fiat non è un meme» o bollandoli addirittura come un pericolo. «Ed è successo proprio perché erano efficaci», è stata la chiosa.
È lo stesso motivo per cui, hanno raccontato i protagonisti del panel, i social hanno cambiato le regole del gioco: per la prima volta chiunque, con una connessione a internet, può diventare una sorta di giornalista, aggirando i tradizionali "guardiani" dell'informazione. Un potere che spaventa “i piani alti”, come dimostrano gli episodi di censura raccontati dagli speaker, ma che è impossibile da arginare: cancellare un contenuto, per il cosiddetto "effetto Streisand", finisce solo per amplificarlo. In mezzo alle battute, il messaggio più diretto è arrivato da RD: «In un mondo pieno di menzogne, Bitcoin è la verità. Ed è per questo che i meme su Bitcoin colpiscono più forte». Su questa scia anche le parole di Rockstar Dev, con una riflessione sul senso ultimo di tutto questo: «L'unica cosa che voglio è che tutti, qui dentro, siano liberi come mi sento io ora, dopo tutto quello che ho fatto in Bitcoin».
In conclusione, è arrivato un invito a non prendersi mai troppo sul serio e ad abbracciare, fino in fondo, la propria autenticità.
Il Plan ₿ Forum tornerà a Lugano venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, per la sua quinta edizione. Per ulteriori informazioni e biglietti, visita la pagina ufficiale.
Vuoi seguire il panel nella sua interezza? La registrazione è disponibile sul canale Rumble della manifestazione, insieme a tutti gli interventi della quarta edizione.







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