Bitcoin, l’altra faccia della sicurezza

Nella più recente puntata di "A Block with Mir" l’ospite è Kevin Loaec, CEO e cofondatore di Wizardsardine, che racconta come si costruisce uno strumento pensato per non smarrire le proprie monete.
Nella più recente puntata di "A Block with Mir" l’ospite è Kevin Loaec, CEO e cofondatore di Wizardsardine, che racconta come si costruisce uno strumento pensato per non smarrire le proprie monete.
Costruire un wallet per Bitcoin? «Generalmente è una pessima idea. Nessuno di quelli che ci hanno lavorato ha mai fatto soldi, per quanto ne so». La battuta con cui Kevin Loaec descrive il proprio mestiere racconta tanto del personaggio che è stato ospite di una delle ultime puntate pubblicate di "A Block with Mir", il format ideato e condotto da Mir Liponi che intervista i protagonisti dell'ecosistema Bitcoin. Francese, alla guida della società che sviluppa il portafoglio Liana, Loaec è una figura nota nell'ambiente ed è stato, tra l'altro, tra i primi a lanciare pubblicamente l'allarme sulla falla di Coldcard che questa estate è costata cara ad alcuni utenti.
Da Revault a Liana: due modi opposti di proteggersi
Il suo percorso, emerso dal racconto condiviso nel corso della puntata, si è mosso in due tappe opposte. Il primo progetto, Revault, era un'architettura pensata per rendere impossibile il furto delle monete, con tanto di meccanismo di deterrenza estremo: «Una delle difese è l'opzione “nucleare”, con cui puoi bruciare o congelare per sempre tutte le tue monete», spiega. «Ma almeno il ladro non le avrà mai». Liana nasce, invece, dal ragionamento inverso: «È il modo di assicurarsi di non perdere mai le proprie monete. Mai congelate, sempre accessibili». Il cuore tecnico sta nell'uso di Miniscript, un linguaggio che consente di definire condizioni di spesa più articolate, anche attraverso timelock che rendono disponibili chiavi diverse con il passare del tempo. «Posso perdere la mia chiave: dopo, poniamo, tre mesi di inattività, ne entra in gioco una di riserva. E dopo sei mesi, se mi fosse successo qualcosa, si attiverebbe una terza chiave, quella in mano ai miei familiari». Uno schema che affronta alla radice anche il tema dell'eredità digitale. Il tutto rigorosamente a codice aperto: «È l'unico modo per dimostrare che non stiamo facendo nulla di losco: elimina la necessità di fidarsi di noi e sposta il meccanismo di fiducia sul software stesso».
«Gli utenti non leggono»
Buona parte del lavoro recente, però, è finita altrove, e ha riguardato l’interfaccia. «Credo che Liana sia già migliore della maggior parte dei wallet in termini di esperienza d'uso, ma questo non significa che sia buona: è solo migliore, anche se è molto lontana dall'essere abbastanza». La difficoltà è semplificare senza amputare: nascondere la complessità significa spesso togliere all'utente proprio le opzioni che contano per sicurezza e riservatezza. A cominciare dalle parole: «I nomi in Bitcoin sono orribili, tutti quanti, ma cambiarli è difficilissimo: chi è già esperto, arrivando sul tuo wallet, vuole ritrovare i termini a cui è abituato». Infine ha esternato una lezione che vale ben oltre il mondo delle valute digitali: «Gli utenti non leggono e tu puoi ideare tutte le spiegazioni che vuoi: alla fine, cliccheranno semplicemente il pulsante più luccicante». Da qui la scelta di evidenziare, in ogni schermata, un solo pulsante: quello che indica il passo successivo. Chiusura nostalgica, quando Mir gli chiede quale momento della storia di Bitcoin vorrebbe rivivere: non l'attuale, dice, in cui «i "suit coiners" - cioè la componente più “corporate” dell'ecosistema, ndr - occupano troppo spazio» a scapito del confronto tecnico, bensì la stagione delle grandi dispute sul futuro del protocollo. «Erano tempi faticosi, tutti si urlavano contro. Ma gli argomenti tecnici erano eccezionali: ogni due settimane arrivava una proposta diversa su come risolvere la scalabilità».
Non vuoi perderti nessuna puntata di "A Block with Mir"?
Gli episodi sono disponibili sul canale Rumble del progetto Plan ₿.
Di wallet e sicurezza Bitcoin si parlerà anche al Plan ₿ Forum, che tornerà a Lugano, con la sua quinta edizione, venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 prossimi. Per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti, visita la pagina ufficiale.







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