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Il "modello Lugano" conquista Tokyo: «Riscontro positivo, e ora nasce un gemellaggio»

Una trentina di partecipanti, tra docenti universitari e studenti, mezz'ora di domande a raffica e i primi contatti per una collaborazione stabile con la Tokyo Bitcoin Base. Vittorio Ricatto, rappresentante del Bitcoin USI Club, racconta com'è andato "Bitcoin Beyond Borders - Lugano to Tokyo".
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Una trentina di partecipanti, tra docenti universitari e studenti, mezz'ora di domande a raffica e i primi contatti per una collaborazione stabile con la Tokyo Bitcoin Base. Vittorio Ricatto, rappresentante del Bitcoin USI Club, racconta com'è andato "Bitcoin Beyond Borders - Lugano to Tokyo".

La trasferta giapponese del Bitcoin USI Club si è conclusa in modo ancor più roseo  delle attese. Il 21 agosto scorso, nel quartiere di Shinjuku, l'associazione studentesca dell'Università della Svizzera italiana è stata protagonista di "Bitcoin Beyond Borders - Lugano to Tokyo", incontro ospitato dalla Tokyo Bitcoin Base, l'hub di riferimento per la community Bitcoin della capitale giapponese. A rappresentarla, da solo, il manager del club Vittorio Ricatto, che ci ha raggiunti al rientro in Ticino.

«L'evento è andato molto bene, il feedback è stato super positivo», è il primo commento a caldo. In sala si sono alternate una trentina di persone, «tra chi è arrivato prima, chi dopo, chi è andato via prima e chi è rimasto fino alla fine», con una presenza accademica significativa: diversi docenti di atenei della capitale, tra cui Sophia University, Toyo University, oltre al presidente della Japan Digital Money Association, a studenti e appassionati.

Mezz'ora di racconto, mezz'ora di domande

Dopo il momento della registrazione, l'intervento vero e proprio è durato una trentina di minuti e ha ripercorso a tutto tondo la nascita e l’evoluzione dell'ecosistema luganese: il progetto Plan ₿, la Plan ₿ Summer School, il ruolo della Città di Lugano e di Tether, la rete di esercenti che accettano pagamenti in Bitcoin, iniziative come le casette natalizie di Piazza della Riforma, il Plan ₿ Forum. E naturalmente la storia del club: come è nato in seno all'USI e cosa ha costruito in poco più di un anno e mezzo.

La sorpresa è arrivata subito dopo. «Mi avevano preparato al fatto che i giapponesi sono culturalmente molto riservati e che difficilmente fanno domande. L'organizzatrice mi aveva perfino detto di non prendermela, se fosse calato il silenzio», racconta Ricatto. «Invece è successo l'opposto: ben mezz'ora di domande, bellissime e anche molto articolate. Segno che il pubblico era davvero intressato e coinvolto».

Un nodo della stessa rete

La location, di per sé, racconta molto del filo che lega le due città. La Tokyo Bitcoin Base è uno spazio nato per iniziativa di Fulgur Ventures - una delle realtà dietro al PoW.space di Contrada di Sassello -, e ne condivide impostazione e atmosfera: quattro piani di uffici e coworking occupati da società del settore, tra cui Blockstream, con un bar in costruzione al piano terreno destinato ad aprire al pubblico e una terrazza panoramica. «Uno stile un po' newyorkese, mattoni a vista, molto rustico ma tutto nuovo. E sempre pieno di gente», descrive Ricatto, che prima dell'evento ha potuto visitare l'intero edificio.

Fuori campeggia il logo Plan ₿ Network; dentro, la statua di Satoshi Nakamoto. «Adesso posso dire di averne viste due su quattro: le altre sono ad Hanoi e in El Salvador. È la conferma di quel paragone che faccio sempre: nodi indipendenti e distribuiti, ma che di fatto sono la stessa cosa».

Dal networking al gemellaggio

Il momento più fertile, però, è arrivato dopo i saluti ufficiali. Al momento di networking e alla cena successiva - in un ristorante di cucina tipica di Nagasaki - hanno preso parte l'event manager e il community manager della TBB, insieme a docenti, bitcoiner della prima ora («qualche massimalista molto convinto», sorride Ricatto) e agli studenti di un'altra associazione universitaria giapponese, non focalizzata esclusivamente su Bitcoin, ma interessata al tema. «Mi hanno chiesto consigli su come si costruisce e si gestisce un'associazione studentesca. Con loro valuteremo una collaborazione».

Il capitolo più concreto riguarda però proprio la Tokyo Bitcoin Base: nelle prossime settimane sono in programma alcune call per definire i contorni dell'accordo. «Più che una partnership sarà di fatto un gemellaggio», anticipa il manager del Bitcoin USI Club. «Si partirà dalla comunicazione digitale, poi si vedrà come svilupparlo su progetti concreti. Ma il gancio ormai c'è, e ne siamo molto contenti».

L'intervento è stato integralmente registrato e il video sarà diffuso nei prossimi giorni. Nel frattempo, il bilancio di Ricatto è netto: la trasferta ha dimostrato che il "modello Lugano" funziona anche come biglietto da visita internazionale. E che, tra bitcoiner, un linguaggio comune si trova in fretta, anche a novemila chilometri di distanza.

Un’internazionalità che potrà essere ritrovata anche a casa nostra, in occasione del Plan ₿ Forum di Lugano, in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 presso il complesso del Palazzo dei Congressi. 

Per ulteriori informazioni e biglietti, visita la pagina ufficiale.


Questo articolo è stato realizzato da Lugano's Plan ₿, non fa parte del contenuto redazionale.

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