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REGNO UNITO
08.03.2018 - 12:460

Ex spia russa avvelenata: s'indaga sull'agente nervino

L'uomo e la figlia sarebbero tenuti in coma indotto in terapia intensiva, ma non ci sono conferme

LONDRA - Si concentrano ora sulla ricerca della fonte d'origine dell'agente nervino assorbito dalle vittime le indagini dell'antiterrorismo britannica sulla tentata uccisione a Salisbury (Inghilterra) dell'ex spia russa Serghei Skripal e di sua figlia Yulia.

Lo ha detto alla Bbc la ministra dell'Interno, Amber Rudd. Alcuni media hanno riferito che i due sono tenuti in coma indotto in terapia intensiva, ma non ci sono conferme. Mentre Rudd ha precisato che il poliziotto avvelenato a sua volta durante i primi soccorsi è cosciente e parla con chi lo visita, pur essendo anch'egli in condizioni gravi.

Rudd, pressata in particolare proprio per l'avvelenamento del poliziotto, ha quindi assicurato che «non c'è nulla di morbido» nelle reazioni del governo britannico e che la risposta sarà «assolutamente energica» una volta acquisite le prove. Un deputato Tory, Nick Boles, invoca tuttavia già la rottura delle relazioni diplomatiche con Mosca, senza attendere la fine delle indagini e malgrado le smentite su un coinvolgimento russo. Su posizioni analoghe, scrive il Times, il laburista Chris Bryant.
 
 

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Ultimo aggiornamento: 2018-06-24 07:27:41 | 91.208.130.86