Keystone
John Bercow
REGNO UNITO
08.09.2019 - 13:070

Brexit: i Tory vogliono la testa dello "speaker" Bercow

Con il suo "Order!" ha guadagnato notorietà internazionale, ma adesso è accusato di non essere imparziale

LONDRA - Con il suo “Order!” (“Ordine!) gridato alla volta dei colleghi deputati, il presidente della Camera dei Comuni britannica, John Bercow, è diventato un volto noto a livello internazionale in queste settimane di accesi dibattiti sulla Brexit. Dopo le prossime elezioni, però, potrebbe non essere più lui a guidare i lavori parlamentari.

Con una mossa che romperebbe le convenzioni vigenti, infatti, i Tory vorrebbero impedirne la rielezione per «l’abuso flagrante» che Bercow avrebbe fatto della sua posizione. Il ruolo dello “speaker” è di essere «un arbitro politicamente imparziale e indipendente» e di «proteggere la costituzione e supervisionare il comportamento della Camera» - ha sottolineato la ministra conservatrice del Commercio, Andrea Leadsom, come riporta la BBC -, ma questa settimana Bercow «ci ha delusi».

Il riferimento è alla gestione del dibattito sulla norma sostenuta dall’opposizione che dovrebbe permettere di bloccare una Brexit senza accordo d’uscita con l’Unione Europea. Permettendo di ricorrere a una procedura pensata per i dibattiti d’emergenza ( lo Standing Order Number 24) l’attuale presidente della Camera «non solo ha forzato le regole: le ha infrante», ha sottolineato Leadsom.

Analogamente a quanto avviene per i consiglieri federali in Svizzera, è convenzione che lo “speaker” della Camera sia sempre rieletto a meno che non sia egli stesso a dimettersi. John Bercow, 56 anni, ricopre questo incarico dal 2009 ed è stato rieletto nel 2015 e nel 2017. Era iscritto al partito conservatore, ma, come da convenzione, ha abbandonato i Tory per sottolineare la propria imparzialità.

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