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01.01.2019 - 18:470

Elizabeth Warren lancia la corsa alla Casa Bianca

Feroce critica di Donald Trump, la senatrice del Massachusetts è stata la prima candidata democratica ad annunciare la creazione di un comitato esplorativo in vista delle presidenziali 2020

WASHINGTON - Elizabeth Warren, feroce critica di Donald Trump e cane da guardia di Wall Street, ha dato il calcio d'inizio (non ufficiale) della corsa dei democratici alla Casa Bianca. La senatrice del Massachusetts è infatti stata la prima tra i potenziali sfidanti di alto profilo ad annunciare la creazione di un comitato esplorativo per le presidenziali del 2020: una mossa che generalmente precede il lancio formale della candidatura e che nel frattempo consente di raccogliere denaro e mettere insieme uno staff.

Ma la gara si preannuncia sovraffollata, forse sarà la più partecipata dal 1992, con un numero record di aspiranti partecipanti, circa 30, in un partito che non ha un singolo leader, un front-runner sicuro e un'ideologia unificante dopo un quarto di secolo dominato dai Clinton e dagli Obama. Le primarie dem serviranno quindi a chiarire quale sarà il nuovo volto dei democratici dopo che le elezioni di Midterm hanno premiato donne, giovani, liberal e minoranze. A bordo campo si stanno riscaldando, tra gli altri, l'ex vice presidente Joe Biden e il deputato texano Beto O'Rourke, ribattezzato "l'Obama bianco".

La Warren ha già scelto il suo slogan, "Join the Fight" (unisciti alla battaglia), e tracciato il suo programma in un video. «La middle class americana è sotto attacco. Come ci siamo arrivati? I miliardari e le grandi società hanno deciso che volevano di più della torta e hanno ingaggiato politici per tagliarsi una fetta più grossa», spiega, confermando la sua linea dura contro le grandi corporation. Una linea decisamente di sinistra, vicina a quello del senatore Bernie Sanders, tentato da una nuova corsa alla Casa Bianca.

Nel video, dove mostra immagini d'archivio famigliari, la docente di legge ad Harvard attacca duramente il tycoon ma senza farne il cuore del suo messaggio, promettendo di battersi per un sistema sanitario universale, un salario minimo più alto, la tutela del clima e la difesa dell'American dream, che ha consentito a milioni di famiglie (povere) come la sua di progredire, ma che ora sta naufragando. Una strada resa ancora più difficile dalla discriminazione verso le minoranze, accusa la Warren, mentre le immagini degli attacchi di Trump contrastano con quelle dei suoi elettori di tutte le origini.

La senatrice, 69 anni, paladina dei consumatori contro la finanza e le banche dopo aver presieduto nel 2008 la Commissione parlamentare che esaminava l'utilizzo dei fondi pubblici per il salvataggio del sistema bancario, ha un forte sostegno nell'ala più radicale del partito ma rischia di non essere appoggiata dalla parte più moderata e di diventare un facile bersaglio dei conservatori come "socialista". Il Boston Globe, l'influente quotidiano della sua città, le ha chiesto inoltre di non correre perché è una «figura divisiva» e il partito ha bisogno di «una voce unificante dopo le politiche polarizzanti di Donald Trump».

La sua corsa infine è partita con un primo passo falso: l'indagine del Dna per provare le sue origini nativo americane contestate dal tycoon, che l'ha soprannominata Pocahontas, non hanno fatto cambiare idea al presidente e hanno indignato la comunità indigena, frustrata dalla strumentalizzazione politica dell'eredità dei nativi americani. «Mi piacerebbe correre contro di lei», ha gongolato oggi Trump.

 

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Evry 8 mesi fa su tio
Altra FANFARONA di sinistra
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