«È il D-Day economico per l'Iran»

Il segretario al Tesoro USA Bessent annuncia una nuova stretta: «Vogliamo recidere ogni linfa economica che sostiene il regime»
NEW YORK - Gli Stati Uniti si preparano a una nuova stretta economica contro l'Iran. «Siamo ormai giunti alla fase decisiva. Siamo al D-Day economico, la più grande offensiva finanziaria mai scatenata contro un avversario», ha dichiarato il segretario al Tesoro americano Scott Bessent al Financial Times.
Bessent, che nelle prossime ore dovrebbe annunciare nel dettaglio le misure previste da Washington, ha affermato che l'obiettivo è «recidere ogni ancora di linfa economica che sostiene il regime tirannico, fino a lasciare Teheran completamente isolata».
Il segretario al Tesoro ha invitato gli altri Paesi a interrompere i restanti legami finanziari e commerciali con l'Iran, sostenendo che questa scelta consentirebbe loro di rafforzare le relazioni economiche e migliorare l'accesso ai capitali globali. Al contrario, secondo Bessent, chi continuerà a legare il proprio destino a Teheran rischierà di vedersi precluse le vie verso una prosperità duratura.
Nel descrivere la portata dell'offensiva economica, Bessent ha richiamato la conferenza di Teheran del 1943, durante la quale Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill discussero l'operazione che sarebbe culminata nello sbarco in Normandia. Ha inoltre sostenuto che l'amministrazione di Donald Trump abbia già colpito duramente l'economia iraniana, citando la debolezza del rial e l'elevata inflazione.



