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L'avvocato generale della Corte di giustizia Ue si è espresso sui ricorsi nazionali contro Volkswagen per il caso Dieselgate.
UNIONE EUROPEA
02.04.2020 - 12:080

Dieselgate, brutta notizia per Volkswagen: i ricorsi nazionali sono ammissibili

Lo scrive l'avvocato generale della Corte di giustizia Ue

BRUXELLES - L'associazione dei consumatori austriaci Verein für Konsumenteninformation (Vki) può fare causa a Volkswagen davanti ai tribunali dell'Austria per chiedere delle compensazioni economiche a seguito dello scandalo Dieselgate.

Lo scrive l'avvocato generale della Corte di giustizia Ue Manuel Campos Sánchez-Bordona nelle conclusioni della causa che vede 514 proprietari di auto Volkswagen rappresentati dalla Vki opporsi alla casa automobilistica tedesca. La giustizia austriaca ha chiesto un parere alla Corte Ue per fare chiarezza sulla propria competenza giurisdizionale internazionale.

Secondo l'avvocato generale, l'acquirente di un veicolo che è stato alterato può citare l'impresa costruttrice davanti ai tribunali dello Stato in cui tale veicolo è stato acquistato. Non è quindi obbligato a farlo nel luogo in cui il danno è stato prodotto in origine, cioè dove le auto sono state fabbricate, che in questo caso è la Germania.

L'azione collettiva portata avanti dalla Vki chiede che ai proprietari delle auto vengano risarciti economicamente sia per la perdita di valore dei veicoli sul mercato una volta scoperto che Volkswagen manometteva i dati delle emissioni, sia per le conseguenze che questo ha portato, come il divieto di circolazione in alcune zone a traffico limitato.

L'avvocato generale, però, sottolinea che l'esame della Corte riguarda solamente la competenza giurisdizionale dei giudici nazionali, non le motivazioni di fondo del ricorso. Le conclusioni dell'avvocato generale non vincolano la sentenza della Corte, ma nella maggior parte dei casi ne anticipano i contenuti.

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