Keystone
ITALIA
17.03.2017 - 09:360
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:05

Risultati positivi per Enel, si guarda al futuro

«Per il 2017 prevediamo di avviare gli investimenti dedicati alla digitalizzazione e vedere i primi contributi derivanti dalla strategia di attenzione al cliente su scala globale»

ROMA - L'italiana Enel chiude il 2016 con un risultato netto pari a 2.570 milioni di euro (2.196 milioni di euro nel 2015, +17%) e un utile netto ordinario a 3.243 milioni di euro (+12,3%).

Lo comunica il gruppo elettrico, aggiungendo che i ricavi sono pari a 70.592 milioni di euro (75.658 milioni di euro nel 2015, -6,7%).

Per il 2016 il cda dell'Enel propone all'assemblea un dividendo di 0,18 euro (0,16 nel 2015), di cui 0,9 già pagati in acconto.

Il payout è stato portato al 57% dell'utile ordinario dal target del 55% indicato nella politica dei dividendi ed annunciato lo scorso novembre.

"L'eccellente performance del gruppo nell'implementazione della nostra strategia ci ha permesso di conseguire risultati superiori alle attese nel 2016 e di registrare un Ebitda in crescita per la prima volta dal 2013". Lo dice l'ad dell'Enel, Francesco Starace, nella nota sui conti.

"Per il 2017 - prosegue Starace - prevediamo di avviare gli investimenti dedicati alla digitalizzazione e vedere i primi contributi derivanti dalla strategia di attenzione al cliente su scala globale. La digitalizzazione ci permetterà di realizzare progressi importanti nell'ambito dell'efficienza operativa. Continueremo la nostra crescita industriale concentrandoci su reti e rinnovabili con un target di Ebitda di crescita pari a 1,4 miliardi di nel corso dell'anno. L'obiettivo di rendere il gruppo più lineare e più efficiente ci vedrà ancora impegnati nella seconda fase della semplificazione societaria che realizzeremo a livello di singolo Paese in America Latina mentre prosegue il programma di gestione attiva del portafoglio di asset".

Il decremento dei ricavi, spiega l'Enel, è prevalentemente da riferire all'effetto negativo dell'apprezzamento dell'euro nei confronti delle valute degli altri paesi (pari a 1.286 milioni di euro e concentrato in particolare in America Latina), alle minori attività di trading di energia elettrica (pari a 1.062 milioni di euro), al deconsolidamento di Slovenské elektrárne a seguito della cessione del 50% del capitale di Slovak Power avvenuta a fine luglio 2016 (pari a 767 milioni di euro), alle minori vendite di energia ai clienti finali nei mercati maturi, nonché alla riduzione delle vendite di energia generata. I ricavi del 2016, tra l'altro, includono alcuni elementi straordinari, tra cui le plusvalenze realizzate grazie alla cessione di Gnl Quintero e di Hydro Dolomiti Enel, rispettivamente pari a 173 milioni di euro e 124 milioni di euro. Guardando alle diverse aree geografiche, in calo risultano Italia e Iberia, mentre sostanzialmente piatta è l'America Latina.

L'Ebitda è in calo dello 0,1% a 15.276 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il 2015, a fronte delle maggiori componenti straordinarie registrate nell'anno 2015. L'Ebitda ordinario sale invece dello 0,9% a 15.174 milioni di euro: la crescita nella Penisola Iberica e nelle Americhe ha più che compensato la riduzione del margine in Europa e Nord Africa, prevalentemente attribuibile al deconsolidamento di Slovenské elektrárne. L'indebitamento finanziario netto è a 37.553 milioni di euro (37.545 milioni di euro a fine 2015), in linea con l'anno precedente.

 

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