AUSTRALIA
03.03.2014 - 09:180
Aggiornamento : 13.10.2014 - 14:04

Sea Shepherd denuncia un nuovo attacco

SYDNEY - Gli attivisti dell'organizzazione ecologista Sea Shepherd, le cui navi sono impegnate come in ogni estate australe a ostacolare la caccia 'scientifica' alle balene da parte della flotta giapponese, denunciano un nuovo attacco nei loro confronti - il terzo in questa stagione - in piena violazione del diritto internazionale.

 

Accusano l'equipaggio di una delle baleniere di aver scagliato contro di loro una lancia, dopo aver usato cavi d'acciaio per tentare di disabilitare una delle loro navi, la Bob Barker.

 

Le due navi arpionatrici, Yushin Maru e Yushin Maru 3, domenica hanno tentato a 11 riprese di incagliare le eliche e il timone della nave di protesta con cavi di acciaio, ha detto il comandante Peter Hammarstedt. Quando gli attivisti hanno calato in mare due scialuppe per tentare di rimuovere i cavi, i marinai giapponesi hanno scagliato contro di loro una lancia di bambù.

 

"Ogni volta che abbiamo localizzato la (nave mattatoio) Nisshin Maru, la flotta di Sea Shepherd è stata attaccata dalle balenerie in operazioni notturne", ha aggiunto Hammarstedt. L'elicottero dell'organizzazione aveva avvistato la Nisshin Maru all'alba di domenica con la carcasse di una balena dal rostro sul suo ponte.

 

Hammarstedt ha accusato il governo australiano di aver tradito la promessa di sorvegliare la campagna di caccia nipponica, precisando di aver scritto una lettera al ministro dell'Ambiente Greg Hunt deplorandone l'inazione.

 

Ats Ans


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