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COREA DEL NORDMissili nordcoreani nel Mare del Giappone

13.03.23 - 07:44
Il lancio rappresenta una risposta alle «mosse militari degli imperialisti statunitensi e dei traditori fantoccio sudcoreani».
Reuters
Fonte ats ans
Missili nordcoreani nel Mare del Giappone
Il lancio rappresenta una risposta alle «mosse militari degli imperialisti statunitensi e dei traditori fantoccio sudcoreani».

PYONGYANG - Nel quadro di un'esercitazione militare, la Corea del Nord ha lanciato 2 missili da crociera strategici da un sottomarino nel Mar del Giappone. Lo riporta l'agenzia nordcoreana Kcna.

«Il sottomarino "August 24 Hero Warship" che è stato mobilitato per l'esercitazione ha lanciato due missili da crociera strategici nelle acque al largo della baia di Kyongpho nel Mare orientale della Corea», scrive Kcna. «L'esercitazione di lancio ha raggiunto con successo il suo scopo».

Pyongyang ha spiegato che l'esercitazione di lancio rappresenta una risposta alle «mosse militari degli imperialisti statunitensi e dei traditori fantoccio sudcoreani contro la Corea del Nord» e dimostra «il regolare funzionamento dei mezzi di deterrenza in caso di guerra nucleare».

Il lancio è avvenuto alla vigilia della grande esercitazione congiunta "Freedom Shield" di Stati Uniti e Corea del Sud, che prenderà il via domani.
 
 

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COMMENTI
 

Mat78 1 anno fa su tio
corea del nord, russia, cina e iran, 4 stati canaglia, in cui i cittadini sono ostaggi di dittature spietate ed immorali. Non stupisce che vadano d'accordo e si sostengano l'una con l'altra, specie militarmente (uno dei pochi linguaggi che conoscono). Purtroppo una piccola parte dell'opinione pubblica occidentale non è dotata nemmeno di quel minimo di discernimento e lucidità (malgrado abbia ricevuto un’istruzione liberale, critica ed aperta), per capire quanto questi 4 paesi siano pericolosi per il progresso e per il futuro dell'umanità. Invece di difendere il nostro stile di vita liberale e democratico e l'orientamento occidentale alla regolazione delle dispute tra Stati attraverso il diritto internazionale e la cooperazione, loro fanno “il tifo” per le dittature. Sono cresciuti in paesi liberi, dove hanno goduto di uno stato di diritto degno di questo nome. Hanno avuto accesso alla libera informazione (mentre ora preferiscono dare retta alle narrative di paesi dove la libertà di stampa non esiste, per poi dare dei propagandisti agli altri), hanno sempre avuto il diritto di espressione, di associazione e tutti i diritti politici (compreso quello di rappresentanza), ma per qualche assurda ragione, fanno il tifo per gli stati canaglia, quelli che non garantiscono nessuno dei diritti sopracitati ai propri cittadini; anzi, promulgano leggi liberticide e censorie, uccidono e perseguono gli oppositori politici, i giornalisti, chiunque non chini la testa al leader o al partito. La gente in questi stati non esprime nemmeno opinioni politiche, perché quando va bene "non è compito del cittadino" (ed il vicino di casa ti denuncia per un tozzo di pane come succedere ad esempio in cina), quando va male, sparisci e basta o ti prendi 10 anni di carcere oppure una fiala radioattiva (russia). Se poi sei donna o gay e protesti per i tuoi diritti, ti pestano e ti arrestano, quando va bene, se invece va male ti avvelenano direttamente (iran). Poi ci sono gli stati letteralmente in mano agli psicopatici atomici (corea del nord), con i quali russia e cina fanno affari, giusto per confermare che, tra canaglia, ci si intende sempre. La storia insegna che i regimi oppressivi finisco sempre, tutti, nello stesso modo, è solo questione di tempo. Ma la cosa più insopportabile è quando, i comunisti cinesi, fraudolenti seriali, parlano di "maggiore democrazia nel modo con il multipolarismo" che verrebbe garantito dall'influenza cinese e russa. Farebbero bene a sciacquarsi la bocca i burocrati comunisti cinesi, prima di pronunciare parole come "democrazia" e "libertà", concetti estranei al loro sistema, alla loro ideologia ed alla loro realtà. Se la cina diventasse una democrazia e con la sua forza demografica divenisse la locomotiva mondiale in tutti i sensi, non ci sarebbe nulla da obbiettare, ma fin che avremo a che fare con delle dittature, è nostro dovere combatterle. Per noi e per i nostri figli. E confutare le assurdità tossiche che continuano a rigurgitare i filorussi e filocinesi, dicasi anche antioccidentali con il sedere al caldo in Europa.
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